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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Bombe a scuola a Brindisi: morta una sedicenne, grave una sua amica

L'attentato alle 7.45 davanti all'istituto Morvillo - Falcone di via Galanti. A perdere la vita Melissa Bassi. Gravissima invece Veronica Capodieci. Altre sei persone sono rimaste ferite. Il sindaco non ha dubbi sulla matrice mafiosa

Ore 7.45 di un tranquillo sabato mattina di metà maggio. Siamo davanti alla scuola Morvillo - Falcone, un istituto professionale frequentato soprattutto da ragazze proveniente dalle provincia. E' qui che si consuma un attentato che non ha precedenti in Italia. Tre bombole di gas, collocate in un cassonnetto in metallo per la raccolta del vetro, è esploso. Una deflagrazione fortissima che ha danneggiato le finestre dei palazzi limitrofi e le saracinesche dei negozi. Purtroppo davanti scuola c'erano già i primi studenti e per una di loro l'esplosione è stata fatale. A perdere la vita è Melissa Bassi, 16enne di Mesagne. Una sua coetanea, Veronica Capodieci, è in condizoni molto critiche. La stessa ragazza era stata data per morta, notizia però smentita dalla direzione dell'ospedale. I feriti sono almeno sei.

LA MATRICE DELL'ATTENTATO - Il neo sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, ha ricondotto senza mezzi termini la paternità dell'omicidio alla criminalità organizzata. Alcune tragiche coincidenze sembrano deporre in tal senso: l'attentato arriva a quattro giorni dal ventesimo anniversario della strage di Capaci, nella quale morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Proprio oggi, nel capoluogo messapico, era attesa la carovana antimafia promossa da Libera, Arci, Avviso Pubblico in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil.

Attentato Brindisi | foto A.Quarta/lecceprima.it


Solo dieci giorni addietro un'operazione disposta dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce aveva portato all'arresto di sedici persone, ritenute esponenti a vario titolo della Sacra corona unita e attive sul territorio di Mesagne (storica "culla" della quarta mafia, quella salentina, fondata da Pino Rogoli), mentre nella notte tra il primo e il 2 di maggio un'esplosione aveva completamente distrutto l'auto del presidente dell'associazione antiracket di Mesagne, Fabio Marini.

Naturalmente, però, non si escludono altre piste, tra cui quella che potrebbe portare a movimenti eversivi. Gli investigatori, tra i quali gli specialisti del Ros di Genova - da giorni al lavoro per l'attentato a Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo nucleare -, stanno setacciando il luogo dell'attentato in cerca di ogni elemento utile.

LA SCUOLA - La scuola sorge in via Giuseppe Maria Galanti, una traversa di viale Aldo Moro, a poche centinaia di metri dal tribunale di Brindisi. Sul posto è arrivato anche il procuratore capo della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, oltre al prefetto di Brindisi, Nicola Prete. Sono state evacuate tutte le scuole di ordine e grado della città di Brindisi.

Foto di Antonio Quarta per Lecceprima.it

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