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Lunedì, 15 Aprile 2024
Racket / Foggia

Le 9 bombe come sfida allo Stato, Lamorgese: "Aumenteremo presenza ma cittadini denuncino"

Il ministro dell'Interno in prefettura per la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Presente anche il procuratore nazionale antimafia De Raho: "La paura non deve condizionare"

Tensione altissima in Puglia dopo l'attacco lanciato dalla criminalità organizzata tra Foggia e San Severo. Un tentativo di prendere il controllo del territorio scandito dalle bombe: nove. Tante sono state le esplosioni in una manciata di giorni contro profumerie, concessionarie d’auto, negozi di estetica, ristoranti. Vetrate, porte, auto distrutte. E paura. Quella che i boss abbiano la meglio. Lo Stato prova a reagire e oggi la città ha ospitato la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Presenti il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese; il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, i vertici delle forze dell'ordine.

Lamorgese: "Lo Stato farà sentire la presenza"

''Lo Stato - ha detto la titolare del Viminale - non può che far sentire la sua presenza in maniera forte, decisa, compatta mettendo risorse aggiuntive'. Noi integreremo gli organici e daremo massima attenzione agli organici di questo territorio. Non è una questione soltanto di ampliamento, c'è bisogno di un intervento strutturato, forte, ricorrendo ai rinforzi del reparto prevenzione crimine della polizia. L'utilizzo di questi due tipi di reparti, anticrimine e inquadrati, serve proprio al controllo integrato del territorio. Non è soltanto la dotazione organica, i 50 in più o i 50 in meno, ma occorre un intervento strutturale che da solo può consentire una risposta efficace alle varie fenomenologie criminali che insidiano in maniera pervasiva questo territorio''.  

Molta paura e poche denunce

"C'è ancora difficoltà a convincere le persone a denunciare (le pressioni della criminalità ndr", ha sottolineato Lamorgese. Da qui l'invito: "La paura non deve condizionarci. Bisogna stare dalla parte dello Stato. Il compito delle associazioni è anche quello di dare una mano per far capire che la denuncia significa essere dalla parte del giusto, dalla parte dello Stato".  

De Raho: "Le bombe sono una sfida allo Stato"

Secondo il procuratore nazionale antimafia, De Raho, le mafie foggiane "sono mafie di grandissima pericolosità e gli attentati che hanno posto in essere sono come una sfida allo Stato. Di fronte a questa sfida - ha aggiunto - lo Stato si muoverà con l'energia che compete a uno Stato di diritto che deve però imporre l'osservanza della legge a tutti e proteggere i cittadini e sicuramente con un impiego di ulteriori risorse, con controlli del territorio ripetuti frequenti, in modo che il cittadino possa sentirsi protetto, tutelato e garantito". Per Cafiero De Raho è evidente che "con uno Stato forte, con una magistratura che si muove con rapidità con interventi sul territorio", è possibile, "dare al cittadino quel senso di protezione di cui necessita". 

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