Mercoledì, 17 Luglio 2024
Il blitz della Gdf

Bonus edilizi, la grande truffa: pratiche presentate da morti e lavori su case inesistenti

Le fiamme gialle di Napoli e Avellino hanno eseguito un sequestro preventivo per circa 1,7 miliardi di euro. Gli indagati sono 21, perquisizioni in corso in tutta Italia, 10 misure cautelari ad Asti

Un'altra maxi truffa sui bonus edilizi. Pratiche presentate da clochard e persone morte oppure interventi di ristrutturazione eseguiti su case inesistenti. Le fiamme gialle di Napoli e Avellino stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo di crediti d'imposta per circa 1,7 miliardi di euro. Sono 21 le persone coinvolte nell'indagine che riguarda una presunta truffa messa a segno principalmente con "ecobonus" e "bonus facciate". Si tratta del sequestro di crediti d'imposta più alto di sempre. Le indagini hanno permesso di identificare una rete di persone che, nel corso degli ultimi mesi e su base quotidiana, anche dopo gli interventi normativi adottati a partire dal novembre 2021 per contrastare le frodi nel settore, avrebbero inviato all’Agenzia delle entrate un elevatissimo numero di comunicazioni di cessione connotate da svariati fattori di rischio.

Le presunte frodi

Tra questi: importi ingenti dei crediti ceduti frazionati tra numerose comunicazioni; ricorrenza e interscambiabilità degli stessi soggetti nel ruolo di cedente e cessionario; fatture di acquisto assenti o di importo fortemente incoerente rispetto alla spesa indicata nella comunicazione all'Agenzia delle entrate; soggetti esecutori dell'intervento edilizio con profilo fiscale evanescente o con elementi di collegamento ricorrenti con i beneficiari; particelle catastali dichiarate nei modelli di comunicazione all'Agenzia delle entrate corrispondenti a immobili inesistenti nella pressoché totalità dei casi esaminati; presenza di persone fisiche collocate con prevalenza in Campania; presenza di persone fisiche senza fissa dimora, decedute e con precedenti penali.Gli sviluppi delle indagini hanno permesso di accertare un ammontare di crediti fittizi per circa 1,7 miliardi di euro, parte dei quali usati in compensazione.

Gli interventi edilizi dai quali sarebbero sorti i crediti (per un importo complessivo di lavori dichiarati di circa 2,8 miliardi di euro) erano riferibili a immobili inesistenti, con indicazione nelle comunicazioni di cessione, in oltre 2mila casi, di comuni anch'essi inesistenti. Contestualmente al sequestro sono in corso perquisizioni nelle province di Napoli, Avellino, Salerno, Milano, Lodi, Torino Pisa, Modena e Ferrara nei confronti di 21 soggetti indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato.

Ad Asti 10 misure cautelari e maxi sequestro

I militari della guardia di finanza sono in azione anche ad Asti dopo un'ordinanza di custodia cautelare del Gip nei confronti di 10 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere, truffa nei confronti di enti pubblici, riciclaggio, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Nel corso dell'operazione è stato eseguito anche un decreto di sequestro  di crediti fiscali, profitti illeciti, immobili e altre disponibilità per oltre un miliardo e mezzo. Complessivamente sono state eseguite 73 le perquisizioni in 18 province con l'impiego di 150 finanzieri.

Dagli accertamenti è emersa una truffa, che sarebbe stata messa a punto da una compagine in parte radicata ad Asti e con proiezioni principali in Campania e Veneto, con il coinvolgimento di 37 persone e 68 tra ditte e società.

Il sodalizio farebbe capo a 17 persone, cittadini albanesi e italiani, che tra il 2021 e il 2022 avrebbero commesso una serie di frodi, riciclaggio, auto-riciclaggio e reati tributari, partendo dall'emissione di false fatturazioni per decine di milioni di euro utilizzate non solo per documentare al fisco lavori edili mai realizzati, ma anche per riciclare proventi dell'illecita attività.

Questa enorme quantità di crediti fiscali, pari a circa per 1,5 miliardi, sarebbe stata generata solo sulla carta attraverso l'opera di un commercialista napoletano e di un suo collaboratore, cittadino albanese con uno studio in Veneto, che utilizzando partite Iva intestate perlopiù a prestanome inserivano nei cassetti fiscali dell'Agenzia delle Entrate dati ritenuti non veritieri.

I crediti di imposta, così creati dal nulla sulla piattaforma digitale, solo in parte però sarebbero stati ceduti a terzi, per quanto sinora tracciato dalle indagini, e di questi una porzione sarebbe stata monetizzata e trasferita all'estero.  Le indagini proseguono per esaminare la documentazione acquisita nel corso delle perquisizioni, tuttora in corso, e per ricostruire i passaggi di denaro relativi ai crediti d'imposta ritenuti inesistenti, già oggetto di cessione e monetizzazione, anche attivando i canali di cooperazione internazionale.
 

Renzi: "Truffe colossali contro lo Stato"

"Le leggi simbolo di Giuseppe Conte, dai bonus edilizi al reddito di cittadinanza, hanno consentito truffe colossali a spese dello Stato" ha commentato Matteo Renzi sui suoi canali social polemizzando apertamente con il M5s. "I grillini - ha aggiunto il leader di Italia Viva - si riempivano la bocca della parola onestà ma nessuno come loro ha favorito i disonesti, i ladri, i truffatori. E la verità finalmente emerge". 

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