Domenica, 21 Luglio 2024
L'interrogatorio / Roma

Studentessa violentata a Roma, Simone Borgese non risponde al giudice

All'interrogatorio di garanzia il presunto stupratore seriale si è avvalso della facoltà di non rispondere. Chiesta la custodia cautelare in carcere

Non ha risposto alle domande del giudice Simone Borgese, il 39enne accusato di violenza sessuale su una studentessa adescata alla fermata dell'autobus in via della Magliana lo scorso 8 maggio intorno alle 15. È quanto si apprende dalle prime informazioni che trapelano dalla città giudiziaria di Piazzale Clodio dove Borgese si è recato nella mattinata di oggi, 12 giugno, per sottoporsi all'interrogatorio di garanzia condotto dal gip Maddalena Cipriani, davanti alla quale si è avvalso della facola di non rispondere.

Chiesta la custodia in carcere

Nei suoi confronti, la procura ha presentato istanza al tribunale del riesame ribadendo la richiesta del carcere. Nell'ordinanza il giudice afferma che sussiste il "concreto pericolo" che Borgese commetta "delitti della stessa specie di quello per cui si procede".

Pericolo "desumibile dalle modalità delle condotte, che dimostrano la volontà di sopraffazione dell'uomo cui fa da contorno al circostanza che il Borgese ha precedenti specifici".

Il racconto della vittima e i precedenti

La presente violenza sessuale si sarebbe consumata intorno alle 15 del 12 giugno. Borgese avrebbe chiesto informazioni alla presunta vittima convincendola ad entrare in macchina con l'inganno. "Il racconto della vittima attendibile e dettagliato, scrive il gip nel provvedimento di custodia cautelare, con cui Borgese è stato posto agli arresti domiciliari  in casa della compagna nella zona di Piana del Sole nel comune di Fiumicino. Borgese è stato già condannato a 7 anni e mezzo di carcere dopo aver rapinato e violentato nel 2015 una tassista e ancora, nel 2014, aveva aggredito e molestato sessualmente una ragazzina nell'ascensore di un palazzo. La 17enne aveva denunciato la violenza subita senza però riuscire a fornire elementi utili agli inquirenti per poter identificare l'uomo. Solo in seguito all'arresto per la violenza sessuale sulla tassista del 2015, la ragazza aveva riconosciuto Borgese dalle foto pubblicate sui giornali indicandolo come il suo stupratore.

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