Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Milano

Come zombie in un mare di siringhe: le vite perdute dei ragazzi nel boschetto della droga

Il boschetto della droga di Rogoredo (Milano) rappresenta la più grande piazza di spaccio della Lombardia. Un'impressionante emergenza sociale, oltre che sanitaria: le immagini

Il viavai di pusher ed eroinomani non si è mai interrotto, nonostante i blitz e le pressioni delle forze dell'ordine. Persone accasciate a terra o accampate in giacigli di fortuna, altre alla ricerca disperata di dosi, altre ancora con aghi conficcati nella pelle. Il "boschetto della droga" nel quartiere periferico di Rogoredo a Milano è divenuta una delle maggiori piazze di spaccio di eroina in Italia. "Un'impressionante emergenza sociale, oltre che sanitaria", la definisce Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia, dopo un sopralluogo effettuato ieri.

"E' stato davvero impressionante vedere di prima mattina ragazzi vagare come zombie in un mare di siringhe e spazzatura. Garantisco il massimo impegno da parte mia e del sistema sanitario per recuperare queste giovani vite", ha poi promesso Gallera, giunto a Rogoredo insieme al consigliere comunale Alessandro De Chirico e ai consiglieri del Municipio 4, tra cui Paolo Guido Bassi. Le immagini sono impressionanti.

Lo scorso 30 ottobre il sindaco di Milano, Beppe Sala, aveva chiesto al vicepremier Matteo Salvini un presidio costante per risolvere la situazione di grave degrado di Rogoredo. I numerosi blitz effettuati nell'area, infatti, non sono risultati efficaci, avendo il risultato di allontanare gli spacciatori solo momentaneamente. Di Rogoredo "ho parlato con il prefetto, so che già in settimana incontrerà sia il sindaco che il governatore. Da milanese e da ministro dell'Interno ho messo a disposizione tutti gli uomini i mezzi e i soldi per risolvere la vergogna di Rogoredo". Così Matteo Salvini, a margine dell'assemblea di Cna, a Milano, parlando della richiesta di un presidio fisso nella zona.

Sempre per combattere il fenomeno dello spaccio, ma anche quello della dipendenza da stupefacenti, per sabato 17 novembre è stata organizzata un'iniziativa che vede giornalisti e scrittori leggere pubblicamente al boschetto della droga, trasformato per l'occasione in una biblioteca vivente.

Sedie per drogarsi, un tappeto di siringhe: con i carabinieri nel boschetto della droga | VIDEO

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