Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Bossetti, oggi la sentenza del processo d'appello: "Yara poteva essere mia figlia"

Il muratore di Mapello, condannato in primo grado all’ergastolo, inizia le sue dichiarazioni spontanee con un pensiero per la vittima. Verdetto atteso in giornata

E’ il giorno del giudizio per Massimo Bossetti. Oggi è infatti attesa la decisione della Corte d’Assise d’Appello di Brescia sul carpentiere di Mapello, unico imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio.

La sentenza: Bossetti condannato all'ergastolo

Infranta la speranza dei suoi difensori, gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, che contavano di ottenere la riapertura del processo con una nuova perizia sul Dna, prova ritenuta “granitica” dai giudici del processo di primo grado che il 1 luglio 2016 condannarono Bossetti all’ergastolo.

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La decisione era attesa intorno alle 22.00 ma il collegio, presieduto dal giudice Enrico Fischetti, ha fatto sapere che il prossimo aggiornamento ci sarà intorno alla mezzanotte. 

Processo d'appello Yara Gambirasio: le parole di Bossetti

"Il mio primo pensiero va a Yara, unica vera vittima di questa tragedia. Una bambina che amava la vita e che potrebbe essere mia figlia, la figlia di tutti noi. Neppure un animale avrebbe usato tanta crudeltà", ha detto Massimo Bossetti in un passaggio delle dichiarazioni spontanee rese davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Brescia. "Stanotte non ho chiuso occhio", ha aggiunto il carpentiere di Mapello. Tuttavia, ha detto ancora rivolto ai giudici e alla giuria popolare, "sono contento di essere qui davanti a voi, così ho la possibilità di farvi capire che persona sono".

bossetti yara gambirasio-2

La difesa ha insistito molto anche sull’acquisizione di una foto satellitare scattata sul campo di Chignolo d’Isola il 24 gennaio 2011, un mese e tre giorni prima del ritrovamento del cadavere della 13enne di Brembate Sopra scomparsa il 26 novembre 2010. Immagine da cui non emergerebbe la presenza nel campo del corpo di Yara e che perciò, secondo i difensori dell’imputato, basta a demolire la ricostruzione dell’accusa, da sempre convinta che Yara sia morta in quel campo e che il suo corpo sia rimasto lì per i tre mesi compresi tra il giorno del rapimento a quello del ritrovamento.

Processo d'appello Yara Gambirasio: Bossetti si professa innocente

L’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore generale Marco Martani, ha invece chiesto la conferma della condanna all’ergastolo inflitta a Bossetti nel primo grado di giudizio. Secondo il magistrato, inoltre, il carpentiere va condannato anche a sei mesi di isolamento diurno per aver calunniato un suo collega, tentando di indirizzare i sospetti degli inquirenti su di lui. L’imputato si è sempre professato innocente. Ad ascoltarlo, in un’aula gremita di giornalisti e curiosi, ci sono anche la moglie Marita Comi, la madre Ester Arzuffi, e la gemella Laura. Dopodiché il collegio presieduto da Enrico Fischetti si ritirerà in camera di consiglio per il verdetto. Una decisione che potrebbe richiedere diverse ore.

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