Martedì, 16 Luglio 2024
Omicidio colposo / Taranto

"L'altro Singh" morto di stenti sui campi: l'imprenditore era già stato arrestato per caporalato

Nel 2020, il datore di lavoro del bracciante era finito agli arresti domiciliari per sfruttamento del lavoro e intermediazione illecita. Il suo arresto era avvenuto nel corso di un blitz della task-force anticaporalato. L'autopsia dirà ora se i soccorsi a Sidhu Singh sono stati tempestivi

Gravi retroscena emergono in queste ore sulla morte di Rajwinder Sidhu Singh, il bracciante indiano di 38 anni che si chiamava come Satnam Singh, deceduto il 19 giugno a Latina dopo essere stato lasciato agonizzante e con un braccio amputato senza soccorsi. Anche Sidhu Singh è morto di caporalato il 26 maggio scorso sui campi di Laterza, in provincia di Taranto. Il datore di lavoro, Giovanni Giannico, è attualmente indagato per omicidio colposo e ora è emerso che già quattro anni fa era finito in manette per caporalato

L'imprenditore già arrestato per sfruttamento

Nel 2020, Giannico era infatti finito agli arresti domiciliari per sfruttamento del lavoro e intermediazione illecita. Il suo arresto era avvenuto nel corso di un blitz nelle campagne di Laterza da parte della task-force anticaporalato. A rendere nota la vicenda è la Gazzetta del Mezzogiorno. Nel corso delle indagini vennero trovati 4 lavoratori indiani sottoposti a condizioni di palese sfruttamento, con turni di 12 ore tra attività nei campi e pastorizia. L'imprenditore Giannico fu ritenuto il "soggetto utilizzatore", mentre il suo complice, un indiano di 59 anni, "l'oggetto-caporale".

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Nei confronti dell'imprenditore tarantino furono comminate anche sanzioni per oltre 30mila euro. A seguire l'inchiesta il pubblico ministero Antonio Natale, che aveva ottenuto il giudizio immediato, saltando l'udienza preliminare. Per Giovanni Giannico, il processo di primo grado è attualmente in corso, ma a quanto pare i guai giudiziari non hanno impedito che un altro lavoratore morisse nella sua azienda.

Il malore sui campi e i dubbi dei sanitari: come è morto Sidhu Singh

Sidhu Singh lo scorso 26 maggio ha accusato un malore mentre stava lavorando nei campi di Laterza. Il 38enne è stato traportato all'ospedale San Pio di Castellaneta, ma non c'è stato nulla da fare. "È svenuto, ha perso conoscenza", avrebbe spiegato il datore di lavoro. Ma le sue ricostruzioni non hanno convinto i sanitati, che hanno deciso di allertare i carabinieri. L'ipotesi è infatti che Singh sia morto per gli stenti dovuti alle difficili condizioni di lavoro cui era sottoposto. Sarà ora l'autopsia a rivelare le esatte cause del decesso e a dire se i soccorsi siano stati tempestivi.

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