Venerdì, 17 Settembre 2021
CRONACA / Bergamo

Un monumento per Yara: il nastro tagliato dal piccolo Gioele

Grande commozione a Brembate all'inaugurazione del monumento "alla bellezza della vita" nell'oratorio frequentato dalla studentessa tredicenne, rapita il 26 novembre 2010 e trova morta tre mesi dopo

BREMBATE - Aveva solo tre anni quando sua sorella è stata rapita e poi uccisa. Oggi il piccolo Gioele Gambirasio, 7 anni, ha tagliato il nastro per inaugurare il monumento "alla bellezza della vita" in ricordo di Yara, la studentessa tredicenne rapita il 26 novembre del 2010 e trovata morta tre mesi dopo. Brembate, il comune bergamasco, da oggi ha un monumento in ricordo di Yara.

Il luogo scelto per la sua edificazione non è casuale: l'oratorio frequentato dalla ragazzina. A inaugurarlo, al cospetto di tutta la famiglia Gambirasio, il parroco don Corinno Scotti, il vicario generale della diocesi di Bergamo, monsignor Davide Pelucchi, il sindaco di Brembate Sopra Diego Locatelli.

A finanziare l'opera, costata circa 4 mila euro, sono state le famiglie e i giovani dell'oratorio. Il tutto su idea del direttore don Matteo Bertazzoli che ha ascoltato le commoventi parole di don Corinno: "Noi abbiamo toccato con mano cosa volesse dire aver paura. Quella paura che abbiamo cercato di tramutare in speranza e riuscire a guardare in alto, a dare un volto a un fatto così grande e così tragico come la morte di una nostra bambina, una nostra ragazzina che aveva fatto la cresima nel mese di maggio. E a novembre è andata in paradiso".

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