Giovedì, 29 Ottobre 2020
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Attentati a Parigi

Bruxelles, blitz e retate della polizia: "Ma Salah è ancora in fuga"

Ventuno le persone fermate nella capitale belga. Ma tra di loro non c'è il ricercato numero uno: Salah Abdeslam. Identificata la Bmw: le indagini della polizia hanno escluso che abbia a che fare con l'attentatore

Ventuno arresti, ma Salah Abdeslam è ancora in fuga. L'ultimo raid antiterrorismo in Belgio, a Bruxelles, ha portato al fermo di diversi sospettati, ma del principale ricercato per i devastanti attentati di venerdì 13 novembre a Parigi non c'è ancora traccia.

Lo hanno annunciato le autorità di Bruxelles. Nella giornata di domenica, sono stati compiuti complessivamente ventidue raid e sedici arresti nella capitale belga a Charleroi, ha detto il procuratore Eric van der Sypt in un'affollata conferenza stampa. Altre cinque persone sono state fermate lunedì mattina.

Nell'ormai noto quartiere di Molenbeek, gli agenti hanno sparato due colpi contro un'auto, ferendo un sospetto che è stato successivamente catturato. Non sono state rinvenute - ha ammesso Van der Sypt - armi o esplosivi nel corso della massiccia operazione. 

"L'operazione non si è ancora conclusa", ha detto il ministro dell'Interno Jan Jambon, ad una tv belga. "L'operazione non è ancora finita, si deve proseguire nei giorni a venire ma non darò alcun dettaglio dell'indagine o su dove si cerca Salah Abdeslam". 

PERQUISITO LO ZIO DI SALAH - Secondo le Soir a Molenbeek, le unità speciali della polizia belga avrebbero perquisito un zio di Abdeslam.

GLI AVVISTAMENTI - Smentita invece l'indiscrezione riportata dal quotidiano belga Le Soir, secondo cui Abdeslam sarebbe stato avvistato nelle vicinanze di Liegi a bordo di una Bmw serie 3 o serie 5 e avrebbe preso l'E 40 diretto verso la Germania.

La polizia belga ha effettivamente individuato una Bmw sospetta in un parcheggio, intorno alle 19.30. Ne è seguito un inseguimento, ma gli agenti sono stati seminati pochi chilometri più in là, Chaussée de Tongres, in località Juprelle, a 18 km dal centro di Liegi e a circa 35 dal confine tedesco. Il conducente dell’auto sarebbe ancora in fuga. 

In seguito, le autorità di Bruxelles, hanno specificato che l'auto "è stata identificata" ma le indagini della polizia hanno escluso che abbia a che fare con Salah. 

La pista di Liegi sarebbe comunque legata ad un'altra perquisizione avvenuta a Dampremy, nei pressi di Charleroi, che ha portato al fermo di un uomo. 

NON SOLO MOLENBEEK - Non c'è solo il quartiere arabo nel mirino degli inquirenti. Oltre che in Rue de Midi - nei pressi della stazione centrale e non lontano da Molenbeek - gli arresti sono avvenuti anche nel quartiere di Schaerbeek tra rue du Pavillon et rue Van Oost, riporta le Soir. A Molenbeek, tra rue de la Carpe et rue Ransfort sono stati sparati dei colpi di arma da fuoco. 

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Anche oggi a Bruxelles l'allerta terrorismo resta massima: rimarranno chiuse università, scuole e la metropolitana. 

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