rotate-mobile
Domenica, 19 Maggio 2024
mistero risolto / Rovigo

Fa a pezzi il marito e lo getta nel canale: "L'ho ucciso con l'accetta"

I pezzi del corpo erano stati trovati in diversi sacchi della spazzatura, ora arriva la confessione: i dettagli

Va verso la risoluzione il mistero intorno al cadavere trovato a pezzi in più sacchi della spazzatura e gettati dentro l'Adigetto, nel territorio di Rovigo, nel luglio scorso: ora è arrivata la confessione. La vittima era un pensionato albanese di quasi 72 anni, Shefki Kurti, nato a Durazzo e residente a Badia Polesine. Gli investigatori erano arrivati all'identificazione dopo giorni, visto lo stato in cui versava il cadavere, che era stato fatto a pezzi, chiuso in sacchi della spazzatura e gettato in acqua. 

Ora, avrebbe confessato il delitto Nadire Kurti, la moglie del cittadino albanese trovato nel fiume. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, che hanno eseguito l'ordine di custodia cautelare nei suoi confronti sabato scorso, la donna si trova ora piantonata nel Reparto di Psichiatria dell'ospedale di Rovigo. La Procura disporrà anche alcuni accertamenti per verificare il suo stato mentale. Era stata la famiglia di Kurti - la coppia ha due figli adulti - a formalizzare la denuncia di scomparsa domenica 24 luglio, giorno in cui era stato segnalato un litigio tra l'uomo e la moglie. Il ritrovamento dei pezzi del corpo è avvenuto tra il 28 e il 31 luglio scorsi.

Chi era Shefki Kurti

Shefki Kurti era nato in Albania e aveva 72 anni. Viveva a Badia Polesine (Rovigo). Era un pensionato ed era sposato. L'identificazione era avvenuta dopo quasi sei giorni di indagini. Giovedì 28 luglio nei pressi di una chiusa dell'Adigetto in via Casaria a Villanova del Ghebbo (Rovigo) il personale del Consorzio di Bonifica aveva notato in un angolo la gamba sinistra. Successivamente, nel pomeriggio dello stesso giorno sotto il ponte dell'Adigetto in via San Lazzaro a Lendinara sono stati trovati, chiusi in quattro sacchi neri, il tronco, la testa e poco dopo anche le braccia. Infine, il 31 luglio il ritrovamento della gamba destra. 

La svolta nelle indagini

Determinante è stato il sopralluogo effettuato l'8 agosto scorso dal Ris di Parma all'interno dell'abitazione della vittima, dove sono state rilevate importanti tracce. Nel corso di un interrogatorio, poi, la moglie della vittima ha collaborato con gli inquirenti ammettendo le proprie responsabilità. La donna ha ammesso di aver ucciso con un'accetta, all'interno della loro abitazione il marito, di averne poi depezzato il corpo nel bagno, di averne raccolte le parti in sacchetti della spazzatura che ha infine gettato nel fiume "Adigetto", distante poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

La donna ha anche fornito indicazioni che hanno consentito il recupero, sempre nelle acque fiume Adigetto, a cura dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, degli strumenti utilizzati per commettere i reati. L'indagata è stata quindi collocata, in regime di custodia cautelare, in una struttura sanitaria di Rovigo. 

Continua a leggere su Today 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fa a pezzi il marito e lo getta nel canale: "L'ho ucciso con l'accetta"

Today è in caricamento