rotate-mobile
Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca nera / Rovigo

Corpo mutilato di una donna trovato in un borsone: cosa è emerso dai primi esami

Il cadavere, privo della testa, è stato rinvenuto lunedì sulle rive del Po a Occhiobello. I primi accertamenti avallerebbero l'ipotesi di una morte recente

Il corpo ritrovato sulle rive del fiume Po, all'interno di un borsone adagiato tra l'acqua bassa e l'argine, sarebbe di una giovane donna di carnagione bianca. È quanto è emerso dai primi accertamenti svolti sul cadavere rinvenuto lunedì nei pressi di Occhiobello, provincia di Rovigo. I primi esami avallerebbero l'ipotesi di una morte recente. Il corpo è stato notato due giorni fa da un dipendente dell'Agenzia interregionale per il Po. Le acque del fiume, nel Rodigino, si sono ritirate e parte del letto del fiume è diventato visibile. E proprio in quel contesto l'altro ieri è affiorato qualcosa: un cadavere nascosto dentro un borsone.

Il cadavere era rannicchiato in posizione fetale e mutilato della testa e di parte degli arti. L'uomo ha allertato subito i carabinieri. Lo stato in cui è stato ritrovato il corpo fa pensare a un omicidio: l'assassino potrebbe aver gettato il borsone nel fiume convinto che così non sarebbe mai stato trovato. E invece con la siccità delle ultime settimane è riemerso dall'acqua.

Di chi è il cadavere? I dubbi sulle ipotesi avanzate

A chi appartiene quel cadavere? Il ritrovamento ha riacceso i riflettori su due casi di omicidio avvenuti in Veneto negli ultimi anni: quello di Isabella Noventa, uccisa nel 2016 dall'ex fidanzato, e Samira El Attar, assassinata dal marito nel 2019. 

In un'intervista al 'Mattino' di Padova il medico legale Sindi Visentin ha provato a fare chiarezza: "Dalle prime informazioni - ha spiegato - sembra che il cadavere sia in discreto stato di conservazione, nonostante la permanenza in acqua, il che rende improbabile che si tratti del corpo di Isabella Noventa". 

Dai primi accertamenti sembra da escludere anche che il corpo possa essere sia quello di Samira El Attar, così come che possa trattarsi di Saman Abbas, la 18enne pachistana scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) il 30 aprile di un anno fa. La certezza però arriverà solo con esami più approfonditi. Nei prossimi giorni sul corpo verrà effettuata l'autospia, mentre per avere i risultati del Dna bisognerà aspettare un mese.

Il corpo trascinato dalla corrente con l'ultima piena?

Chi ha ridotto quel corpo in quelle condizioni? Le indagini si annunciano difficili. Secondo le prime ipotesi la sacca sarebbe stata gettata in acqua a monte del fiume, impossibile stabilire da dove, e trascinata fino in Polesine con l'ultima piena del fiume, dunque tra ottobre e novembre. Si indaga ad ampio raggio nelle province di Rovigo, Padova, Ferrara, Modena e Mantova, dice il colonnello Emilio Mazza, comandante provinciale dei carabinieri di Rovigo. Il fatto che il borsone sia stato gettato altrove rispetto al punto in cui è stato rinvenuto complica non di poco le indagini perché impedisce di cirscocrivere un'area interessata dagli accertamenti. 

Occhiobello-2

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Corpo mutilato di una donna trovato in un borsone: cosa è emerso dai primi esami

Today è in caricamento