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Sabato, 4 Febbraio 2023
Morti

Cadavere trovato in una valigia nel porto di Rimini, dentro una donna morta da giorni

Il trolley è stato notato da due dipendenti del 118 accanto a una barca ormeggiata. Gli inquirenti della squadra Mobile di Rimini indagano a tutto campo. Secondo una prima ipotesi potrebbe essere il corpo di Li Yanglei, la donna cinese svanita nel nulla nel corso di una crociera con il marito

RIMINI - Un mistero intricato quello sul quale stanno lavorando gli inquirenti della polzia di Stato di Rimini dopo che, sabato mattina, è stato ritrovato il cadavere di una donna all'interno di una valigia che galleggiava nel porto canale. Pochissimi gli elementi certi del macabro ritrovamento finora emersi: il corpo sarebbe quello di una donna di origini asiatiche che, a differenza di quanto emerso nelle prime ore, non è stato smembrato.

Un'età apparente di circa 40 anni e un'altezza di 170 centimetri con una corporatura estremamente magra. Sui poveri resti non ci sarebbero tracce di violenze ma, al momento, solo l'autopsia potrà chiarire le cause e l'ora del decesso anche se, dai primi rilievi sul posto, il cadavere presentava già dei segni di decomposizione che potrebbero far risalire la morte ad almeno 10 giorni fa. 

Secondo una ipotesi ora al vaglio della Procura il corpo della donna potrebbe essere quello di Li Yanglei,  la donna cinese svanita nel nulla su una nave Msc nel corso di una crociera con il marito Daniel Belling, tecnico informatico di 45 anni, e i due figli. L'ipotesi inquietante è che dopo aver ucciso la moglie Li Yanglei, Belling avrebbe potuto rinchiuderla dentro una valigia e gettarla in mare, per via della sua esile corporatura (era alta 1 metro e 52).

Rimini, cadavere trovato in una valigia

La valigia con il corpo è stata ispezionata all'obitorio del cimitero di Rimini e, scondo quanto emerso, non sono state scoperte ferite compatibili con una morte violenta e da difesa. Il magistrato di turno, Davide Ercolani, ha affidato l'incarico per l'esame autoptico al medico legale Giuseppe Fortuni che lo eseguirà nella giornata di lunedì. Al vaglio degli inquirenti, inoltre, tutte le telecamere a circuito chiuso nella zona del porto di Rimini con la speranza che gli occhi elettronici possano aver catturato immagini utili agli inquirenti. (In basso il video del ritrovamento del cadavere).

La macabra scoperta è stata fatta verso le 9.30 di sabato da due dipendenti del 118 che erano arrivati in via Destra del Porto per sistemare la loro barca a vela ormeggiata nei pressi del distributore di benzina. Durante i lavori si sono accorti del trolley che, a pelo d'acqua, è andato sbattere contro la fiancata dello scafo. Incuriositi hanno, non senza fatica, cercato di issarlo a bordo per poi mettere la valigia sulla banchina. 

Aperta la cerniera, la macabra sorpresa. Oltre a un forte odore di decomposizione, si sono resi immediatamente conto che, all'interno del trolley, c'erano i poveri resti di una donna che fuoriuscivano da alcuni sacchetti neri della spazzatura.

E' scattato immediatamente l'allarme e, sul posto, sono accorsi gli agenti della polizia di Stato e i carabinieri. L'intera zona è stata immediatamente recintata, per permettere i rilievi della Scientifica, ed è stato informato il magistrato di turno, Davide Ercolani, che si è portato sul posto insieme al medico legale. Il trolley e il suo contenuto sono stati portati all'obitorio del cimitero di Rimini per essere aperti e ispezionati con tutte le dovute cautele.

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