Lunedì, 21 Giugno 2021
Roma

Cadavere di un uomo in una valigia: il corpo era stato lasciato in strada dalla compagna

Il ritrovamento in piazza Federico Sacco, nel quartiere romano di Pietralata. Il trolley era abbandonato tra le auto parcheggiate. Nei pressi del luogo è stata trovata una scia di sangue che ha portato gli agenti all'appartamento della vittima

La polizia effettua i rilievi nel punto in cui è stato trovato il corpo di un uomo in una valigia in piazza Federico Sacco Foto Ansa/Percossi

Questa mattina, in Piazza Federico Sacco, quartiere Pietralata di Roma, è stato rinvenuto un cadavere in strada, all'interno di un borsone. Erano da poco passate le 7 quando un passante, un autista Atac, ha scorto la testa di un uomo spuntare da un trolley abbandonato in strada, tra le auto parcheggiate, in una zona nota a tutti come "Monte del Pecoraro". Immediato l'intervento in piazza Federico Sacco degli agenti del commissariato Sant'Ippolito che hanno accertato la presenza di un cadavere all'interno di una valigia. Il corpo, intero, era coperto con dei sacchi neri della spazzatura, con la testa visibile.

Roma: cadavere rinvenuto in una valigia nel quartiere Pietralata

Nei pressi del luogo del ritrovamento sono state notate delle tracce di sangue, sebbene il corpo fosse integro e non presentasse segni di violenza. Una scia che gli agenti hanno iniziato a seguire, raggiungendo l'appartamento dove l'uomo viveva. Si tratta di Luca De Maglie, 37 anni, residente in zona. La scia di sangue secondo quanto si apprende lunga un centinaio di metri, si estendeva dal luogo del ritrovamento fino all'appartamento di via Bellardi.

La polizia avrebbe ascoltato dei conoscenti dell'uomo e in particolare la compagna della vittima, che ha raccontato agli agenti, in modo lucido e immediato, che è stata lei "a sbarazzarsi del corpo", aggiungendo di non essere stata lei ad ucciderlo. Stando a quanto riferito lunedì, rientrata a casa, Luca era già morto. Da lunedì fino a ieri sera il suo cadavere è rimasto in casa con lei.

I misteri da risolvere

La sua versione se spiega che ci faceva quel corpo lì, abbandonato in strada, non spiega come Luca De Maglie sia morto e come la stessa compagna 39 anni e un fisico gracile, sia riuscita da sola a trasportarlo lì. Così per tutta la mattinata la polizia scientifica ha passato palmo a palmo quei cento metri di strada. Ha inoltre esaminato il corpo dell'uomo: in attesa dell'autopsia, emergerebbe l'assenza di segni di violenza, fatto questo che allontanerebbe l'ipotesi di omicidio. 

Al momento la pista più accreditata sarebbe quella di un decesso per overdose, sopraggiunto - stando alla testimonianza della compagna - nella giornata di lunedì. Ad appurarlo sarà però l'autopsia. Che De Maglie fosse morto da un po' sembra raccontarlo anche la testimonianza di una vicina che ha riferito di aver sentito "un forte odore acre nelle scale condominiali, una puzza incredibile quella che ho sentito questa mattina alle 5 quando sono uscita a portare fuori il cane". 

L'ipotesi è che nella notte, dopo una veglia durata cinque giorni, la compagna di De Maglie abbia deciso di sbarazzarsi del cadavere, occultandolo alla bene e meglio nella valigia, con sacchi della spazzatura e con lo scotch. A svelare come sia morto De Maglie sarà però definitivamente l'autopsia.

La scia di sangue lascia dal cadavere (foto agenzia DIRE)

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