Lunedì, 21 Giugno 2021
Il caso

Migranti, diciassette cadaveri "dimenticati" in ospedale

Orrore ad Augusta, nel siracusano: i corpi di 17 profughi morti il 29 maggio scorso sono stati trovati nella cella frigorifera di un ospedale. La denuncia dell'assessore Lucia Borsellino: "Nessun rispetto per la dignità umana"

ROMA - Uccisi due volte. La prima dal mare, il ventinove maggio scorso, quando la loro traversata del Mediterraneo è finita in tragedia. La seconda dall'incuria. O forse dall'indifferenza. In una cella frigorifera della camera mortuaria dell'ospedale di Augusta, in provincia di Siracusa, sono stati ritrovati sacchi di plastica con dentro i cadaveri di diciassette profughi. Qualcuno li ha "dimenticati".

CORPI AMMASSATI NELLA CELLA FRIGORIFERA - Erano morti il ventinove maggio e le salme erano arrivate ad Augusta il trentuno. Il tribunale a quel punto ha chiesto all'ospedale di Augusta di conservare le salme, in vista degli esami autoptici sui cadaveri. Ma quei cadaveri, stando alla denuncia dell'assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino riportata da La Repubblica, sarebbero stati tenuti per giorni in condizioni igieniche disastrose. "Ho appreso per vie informali e con sgomento - ha raccontato l'assessore - della circostanza che a seguito dello sbarco di migranti al porto di Augusta del 31 maggio, sono state custodite diciassette salme di migranti presso la cella frigorifera della camera mortuaria dell’ospedale di Augusta, senza alcun rispetto della dignità della persona umana. Mi sono recata personalmente sul posto e ho trovato una camera mortuaria vuota totalmente inagibile e in deprecabili condizioni. Diciassette corpi erano custoditi in uno spazio per tre".

CROCETTA INDIGNATO - La camera mortuaria è stata chiusa. "Nell'immediato - dice l'assessore - sono stati presi i primi provvedimenti consequenziali e si stanno valutando, anche in queste ore, eventuali ulteriori azioni da assumere anche sul piano legale e amministrativo". "Sono indignato - ha aggiunto il governatore Rosario Crocetta - ed è giusto che l'opinione pubblica sia informata di questo orrore. Abbiamo già presentato un esposto alla Procura di Siracusa e interverremo in maniera molto dura nei confronti dei responsabili. Chi sono i responsabili? Il pesce puzza sempre dalla testa", lasciando intendere di voler intervenire direttamente sui responsabili dell'Asp di Siracusa.

I PROVVEDIMENTI - Salvatore Brugaletta, manager dell'Asp di Siracusa, chiarisce la vicenda denunciata dall'assessore regionale. "Le diciassette salme sono state sottoposte a ispezione cadaverica nella sala mortuaria all'ospedale di Augusta il primo giugno e successivamente, espletate le procedure di legge per l'acquisizione delle necessarie autorizzazioni, sono state trasportate presso i cimiteri individuati dalle autorità competenti tra la data del 5 e quella del 6 di giugno". "Sono emerse responsabilità - spiega Brugaletta - riguardanti la mancata vigilanza da parte del personale del presidio ospedaliero di Augusta, che avrebbe dovuto garantire il rispetto dei principi di decoro e di dignità delle salme nel corso delle operazioni condotte dalla ditta di onoranze funebri incaricata".

"Ho trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica - conclude il direttore dell'Asp - per l'accertamento degli eventuali reati commessi, ho avviato un procedimento disciplinare nei confronti del direttore medico del presidio ospedaliero di Augusta che è stato cautelativamente sospeso dall'attività di servizio ed ho provvisoriamente disposto l'inagibilità della sala mortuaria". 

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