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Domenica, 3 Luglio 2022
Il caso / Firenze

Fa pagare 2 euro un caffè decaffeinato e si becca una multa di mille: ecco perché

Al centro della bufera il titolare di una caffetteria molto nota. La sanzione è scattata dopo che il cliente, al momento del conto, ha chiamato la polizia municipale

Caffè e maxi multa. Sono gli ingredienti della polemica scoppiata a Firenze dopo che il titolare della caffetteria Ditta Artigianale si è visto notificare una multa da mille euro. Un cliente, su tutte le furie per il costo di un decaffeinato, ha chiamato i vigili urbani. Dai controlli alla sanzione il passo è stato breve. E' stato lo stesso titolare dell'attività, Francesco Sanapo, a sollevare il caso.  

Tutto inizia quando vengono chiesti due euro a un cliente che ha consumato un decaffeinato. Il prezzo non è esposto, così scatta la chiamata alla polizia municipale. Proprio la mancata esposizione dei costi porta alla multa. 

Sanapo, volto noto nel settore perché più volte campione italiano di caffetteria, non ci sta e su Facebook fornisce la sua versione dei fatti. "Mi hanno fatto una multa perché hanno pagato il mio espresso 2 euro. Non può passare questa cosa, non può succedere. Aiutatemi!!! Vi prego aiutatemi a diffondere la voce. Ancora oggi, una persona si indispettisce se paga due euro un decaffeinato (processo di estrazione ad acqua) di una piantagione messicana preparato con molta professionalità dai miei baristi". E prosegue: "Ci si può infastidire così tanto da mobilitare una pattuglia della polizia municipale di Firenze, costretta ad intervenire e trovarci (giustamente secondo una legge datata) in errore, in quanto non esponevamo il prezzo del decaffeinato sul menu esposto dietro banco (presente però nel menu QR code)? Credo che con tutto quello che oggi si somministra nei bar questa legge ha tanto dell’assurdo e andrebbe cambiata, altrimenti il 99,9% di bar e ristoranti sarebbero facilmente in errore. Non sono uno che usa i social per lamentarsi, ma questa volta hanno toccato un tasto troppo importante per me e per l’intero settore hospitality e in particolare per il mondo caffè/caffetteria. L’idea che questo uomo ora va in giro fiero di sé, credendo di aver dato una lezione, di aver fatto giustizia, questo proprio non mi va e spero vivamente che questo video in qualche modo arrivi a lui per poter magari avere l’opportunità di incontrarlo e confrontarci reale”.

Il presidente di Confartigianato Imprese Firenze, Alessandro Vittorio Sorani, parla di un “fatto grave. Non considerare la qualità di un prodotto dove c'è un grande lavoro dietro è qualcosa che mi amareggia profondamente. La qualità si paga ed è a vantaggio di tutti”.

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