Giovedì, 13 Maggio 2021
L'ultima vergogna inaccettabile / Enna

Il fotomontaggio della lista del candidato sindaco con foto di disabili

I familiari di due dei ragazzi ritratti hanno presentato denuncia alle forze dell'ordine. Succede a Calascibetta, nel cuore della Sicilia. Qualcuno ha pure il coraggio di chiamarla satira politica. Trattasi invece di bullismo, ignoranza, sfregio alla dignità dei più fragili

Immagine Carmelo Anna Lo Vetri/Facebook

Un episodio vergognoso, inaccettabile. Quattro giovani e meno giovani che soffrono di disabilità mentale immortalati accanto al candidato sindaco con l'intento di deridere e attaccare la sua campagna elettorale. Accade a Calascibetta, un borgo nel cuore della Sicilia, in provincia di Enna, dove si voterà per il rinnovo dell'amministrazione e del consiglio comunale. Le elezioni inizialmente previste per la tarda primavera sono state rinviate a settembre-ottobre a causa della pandemia.

Il fotomontaggio della vergogna a Calascibetta

I familiari di due dei ragazzi disabili, ritratti nel fotomontaggio con il candidato sindaco, Carmelo Lo Vetri, hanno presentato denuncia alle forze dell'ordine. Succede nei giorni scorsi, dopo che il candidato Lo Vetri ha postato sulla sua pagina Facebook un "volantino elettorale" con la sua immagine al centro e le foto di 4 suoi sostenitori, che è stata poi modificata con quella dei 4 giovani disabili del posto.

L'immagine diffusa all'inizio via WhatsApp è diventata virale in poche ore e così due famiglie non hanno perso tempo e si sono rivolte a un avvocato, poi hanno presentato denuncia alla Procura di Enna. Lo sportello antiviolenza "Diana Enna" Co.Tu.Le-Vi, Contro tutte le Violenze, ricevuta la segnalazione, ha definito "ignobile l'iniziativa avviata da ignoti che, mediante le piattaforme di messaggistica istantanea, strumentalizza l'immagine di soggetti fragili per ragioni politiche", annunciando che tramite i propri legali segnalerà l'accaduto alle autorità competenti. "La politica non ha mai raggiunto livelli così bassi - dice ai giornali locali la sorella di uno dei giovani presenti nell'immagine - e chi ha fatto un gesto così spregevole deve solo vergognarsi. Colpire la disabilità è da vigliacchi".

Il candidato a sindaco Lo Vetri, che ha deciso di pubblicare il post, oscurando ovviamente il volto dei quattro giovani coinvolti, su Facebook spiega: “In piena Pandemia fecero circolare caricature su di me e io, nonostante il cattivo gusto di certe immagini, accettai la satira con sorriso. Non si può accettare, tuttavia, che la satira politica si trasformi in bullismo. E’ una caduta di stile che a noi non appartiene. Ci aspettiamo – conclude Carmelo Lo Vetri – che anche la nostra controparte politica prenda le distanze da chi ha realizzato e fatto circolare questa immagine poco edificante per la città”. 

Qualcuno ha pure il coraggio di chiamarla satira politica. Trattasi invece di bullismo, ignoranza, sfregio alla dignità dei più fragili. No, così non va. "Comportamenti penalmente rilevanti oltre che moralmente biasimevoli", rileva lo sportello antiviolenza. La vicenda ora è in mano all’Autorità Giudiziaria. Obiettivo: fare piena chiarezza su un brutto episodio.

L'ignobile fotomontaggio a luci rosse su WhatsApp contro la candidata sindaca

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