Mercoledì, 16 Giugno 2021
SALUTE

Settimana di caldo: 100mila casi di malanni da "aria condizionata"

I rischi di chi cerca un po' di refrigerio dai giorni di afa e canicola. Ma spesso il "fresco" diventa un nemico: ecco a cosa andiamo incontro

Nei giorni più caldi dell'anno tutti cerchiamo di refrigerarci in molti modi. Ma per alcuni le ferie sono ancora lontane e l'ufficio, con l'aria condizionata, diventa anche un rifugio. Purtroppo però spesso il piacere che si prova a rinfrenscarsi chiusi in una stanza ha un suo "lato oscuro": si chiama laringite. Lo sbalzo termico apre la strada a diverse patologie respiratorie, tra cui anche la faringite e i crampi da aria condizionata. "Possiamo stimare almeno 100mila casi ma si tratta di un dato difficile da valutare" spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano. 

I SINTOMI DEI MALI DA ARIA CONDIZIONATA - Sicuramente alcuni di voi avranno avvertito mal di gola, linfonodi o tonsille ingrossate, febbri lievi, raffreddore e a volte anche crampi addominali. Tutti sintomi che arrivano dopo che ci esponiamo troppo spesso all'escursione termica deteminata dal caldo fuori e dall'aria condizionata dentro: "Così si altera la peristalsi intestinale e il meccanismo che ci protegge dall'attacco dei patogeni. Così i virus, e talvolta anche i batteri, possono penetrare più facilmente le nostre difese". 

COSA FARE - Il consiglio dell'esperto è quello di ridurre il più possibile lo sbalzo termico, evitando di tenere l'aria condizionata a temperature troppo basse. Ogni tanto inoltre, è necessario spegnerla: "Quando spegnete l'aria cercate di acclimatarvi, portare con voi una maglia o uno scialle quando si entra nei negozi per i saldi, in modo da difendersi dal gelo che si può trovare all'interno". 

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