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Domenica, 23 Gennaio 2022
Sotto le macerie / Agrigento

Ravanusa, trovati i corpi degli ultimi due dispersi

Si tratta di Calogero Carmina e del figlio Giuseppe. Sono nove in tutto le vittime del crollo avvenuto in provincia di Agrigento

Sono stati ritrovati i corpi di Calogero Carmina e del figlio Giuseppe, gli ultimi due dispersi dopo l'esplosione avvenuta a Ravanusa, in provincia di Agrigento. L'uomo è stato ritrovato accanto all'auto in garage. Per tutto il giorno i soccorritori hanno rimosso le macerie di quello che era l'appartamento del padre, dove il figlio si era recato per lasciare l'auto e per un veloce saluto. L'obiettivo era riuscire ad arrivare al livello della strada. Salgono così a nove le vittime del crollo, mentre al momento non risultano altri dispersi.

Autopsia sul corpo di Selene Pagliarello

È in corso l'autopsia sul corpo senza vita di Selene Pagliarello, l'infermiera di trent'anni morta, al nono mese di gravidanza, nell'esplosione avvenuta a Ravanusa. La giovane avrebbe dovuto partorire domani mattina nell'ospedale in cui lavorava da poco. Lei e il marito, Giuseppe Carmina, morto anche lui nella deflagrazione, avevano scelto per il bambino in grembo il nome Samuele. I due si erano sposati lo scorso aprile, dopo avere rinviato già per due volte la data a causa del Covid. Oggi pomeriggio sono state eseguiti gli esami autoptici anche sui corpi di altre vittime del crollo.

Si cerca il ''punto d'innesco''

Un gruppo specializzato dei Vigili del fuoco è arrivato sul luogo dell'esplosione a Ravanusa (Agrigento) per tentare di trovare il punto di innesco della deflagrazione avvenuta sabato sera. Si tratta di personale specializzato del Dipartimento dei Vigili del fuoco. Secondo il racconto dei sopravvissuti ma anche degli sfollati che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni ritenute pericolanti, le fiamme sarebbero uscite "persino dai muri". "C'era fuoco ovunque - ha raccontato una giovane testimone - sembrava che fosse scoppiata una bomba atomica. Mai visto nulla di simile". 

Carabinieri a caccia di sciacalli

I Carabinieri di Ravanusa (Agrigento) sono a caccia di sciacalli che si avvicinano alle case danneggiate dall'esplosione e che sono disabitate. "Abbiamo trovato delle persone sospette - dice all'Adnkronos il capitano Augusto Petrocchi, comandante della Compagnia di Licata - e le abbiamo allontanate". Sono decine i Carabinieri impiegati nel servizio anti-sciacallaggio.

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