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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Napoli

Camorra, cinque arresti tra Marano e Melito: il clan Amato-Pagano è in ginocchio

Ora bisogna fare un passo in più e scrivere la parola fine sulla storia criminale di un’organizzazione camorristica che non ha mai abbandonato l’idea di realizzare un controllo egemonico su Scampia

Il clan Amato-Pagano è stato letteralmente messo in ginocchio. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, i carabinieri della compagnia di Marano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di cinque uomini ritenuti gravemente indiziati dei delitti di rapina e porto e detenzione abusivo di armi oltre che minaccia e violenza privata, tutti delitti aggravati dal metodo mafioso. 

I fatti risalgono al giugno scorso, quando la vittima è stata in più riprese aggredita in quanto si trovava nel comune di Melito, suo luogo di origine, dal quale si era allontanata alcuni anni fa perché legata a un esponente del clan, a sua volta allontanatosi dal territorio in seguito a contrasti interni insorti nell’ambito clan Amato Pagano. Le indagini hanno permesso di ricostruire il coinvolgimento degli arrestati negli episodi delittuosi, culminati nella sottrazione violenta dell’autovettura, evidentemente finalizzati a riaffermare la forza di intimidazione e il ferreo controllo del territorio da parte del clan Amato-Pagano, storicamente egemone, tra gli altri, nel comune di Melito. 

Tagliare tutti gli approvvigionamenti a un clan abituato a cambiare pelle 

Un’operazione importantissima ma che non deve assolutamente far calare l’attenzione sulla pericolosità di un clan che ha saputo mutare pelle mille volte, con passaggi di consegne già determinati in caso di arresti. I capostipiti del clan erano Raffaele Amato e Cesaro Pagano. Dopo l’arresto dei due boss, le redini della cosca furono prese da Mariano Riccio su designazione del suocero Cesare Pagano coadiuvato da Carmine Cerrato, Amato Raffaele Jr e Amato Carmine.  Gli Scissionisti degli Amato-Pagano sono ancora un clan forte, che comanda nei territori a Nord di Napoli dove si occupa non solo degli affari illeciti (racket e droga) ma che sa puntare con forza anche sulle infiltrazioni nella vita pubblica e politica.  

Ora bisogna fare un passo in più e scrivere la parola fine sulla storia criminale di un’organizzazione camorristica - quella degli Scissionisti – che, di fatto, non ha mai abbandonato l’idea di realizzare un controllo egemonico su Scampia. Questo clan ha sempre avuto la sua principale forza nella capacità d'integrare la sua operatività grazie alla persistente fonte di approvvigionamento costituita dai traffici di cocaina e ai rapporti con la rete internazionale del narcotraffico. È questo il legame principale che deve essere reciso. Solo in quel momento gli Scissionisti potranno finalmente essere definiti storia passata.

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