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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Redazione Today

Perchè il covid è stato un affare d'oro per la camorra

Nelle scorse ore la polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia (pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano) - sta eseguendo un'ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di oltre 40 persone, alcune ritenute appartenenti all'Alleanza di Secondigliano, altri pubblici ufficiali e imprenditori coinvolti, secondo le indagini, nell'alterazione di gare di appalto ospedaliere, estorsioni alle ditte operanti presso le predette strutture: servizio di trasporto ammalati, onoranze funebri, imprese di costruzione, imprese di pulizie. 

La pandemia: un assist d'oro alle mafie

Che i clan abbiano indirizzato gran parte dei loro sforzi verso il settore sanitario, soprattutto nell’ultimo periodo, è cosa ben nota. La pandemia di Covid-19 ha rappresentato un assist d’oro per le mafie e lo snellimento delle procedure d'affidamento degli appalti e dei servizi pubblici ha fatto il resto. Come più volte riportato dalla DIA, infatti, la percentuale di rischio di infiltrazione mafiosa nell'economia legale, soprattutto nel settore sanitario, è salita alle stelle. La camorra, ad ogni modo, ha dovuto modificare il proprio modus operandi e, invece di svolgere un’azione diretta di chiusura sulla concorrenza – con i classici sistemi intimidatori – ha puntato sulla collusione dell’imprenditore mafioso con coloro che gestiscono le gare. Continua a estendersi, dunque, il fenomeno del funzionario o del politico a libro paga, chiamato ad agevolare le proprie imprese nella acquisizione di appalti e servizi pubblici.

Ovviamente, la criminalità ha continuato ad agire sottotraccia anche durante il lockdown, ma facendo registrare un calo delle "attività criminali di primo livello" (traffico di droga, estorsioni, ricettazione, rapine). Al Nord e al Centro si regista un incremento dei casi di riciclaggio e, al Sud, aumentano i casi di scambio elettorale politico-mafioso e di corruzione. Il segnale che le Istituzioni avrebbero dovuto tenere alta l'attenzione sulle possibili infiltrazioni negli Enti locali e sulle ingenti risorse destinate al rilancio dell'economia del Paese era evidente da tempo. La consueta approssimazione che, da sempre, caratterizza lo Stato quando si tratta di combattere il fenomeno della criminalità organizzata ha portato a “dimenticare” la forte disponibilità di liquidità dei clan. Quest’ultima ha permesso ai camorristi di allargare il consenso sociale anche attraverso forme di assistenzialismo a privati e imprese in difficoltà. Neanche a dirlo, ci siamo trovati dinanzi a un “avvelenamento” delle attività imprenditoriali medio-piccole, letteralmente fagocitate dal Sistema, e diventando –  in brevissimo tempo – uno strumento per riciclare e reimpiegare capitali illeciti. 

Covid e aziende in difficoltà: era così difficile capirlo?

Era tanto difficile intercettare i segnali con i quali le organizzazioni criminali avvicinavano le imprese in difficoltà finanziaria? Non c’era il minimo dubbio - in fondo - che i clan, avvalendosi dei capitali illecitamente conseguiti mediante i classici traffici illegali, avrebbero tentato di drenare le risorse stanziate per il rilancio del Paese. Da Nord a Sud, infatti, il comune denominatore delle strategie mafiose - in questo periodo più di altri - rimane strettamente collegato alla capacità di operare in forma imprenditoriale per rapportarsi sia con la Pubblica Amministrazione, sia con i privati. Nel primo caso per acquisire appalti e commesse pubbliche, nel secondo per rafforzare la propria presenza in determinati settori economici; scardinando o rilevando imprese concorrenti o in difficoltà finanziaria. L’operazione svolta nelle prime ore di questa mattina, neanche a dirlo, ha acceso l’ennesimo faro sulla propensione della camorra verso una rinnovata strategia di “mimetizzazione” attuata mediante il "volto pulito" di imprenditori e liberi professionisti. Purtroppo, ancora una volta, dobbiamo annotare che neanche il più lucente dei fari riesce a illuminare il pericolo quando gli spettatori sono tutti ciechi.

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