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Lunedì, 22 Aprile 2024
Cronaca Napoli

Camorra, droga e sparatorie: sgominato il clan Monfregolo

Colpo al clan Monfregolo che, da mesi, ha messo in ginocchio l’area Nord di Napoli. In manette sono finiti 7 soggetti, tutti riconducibili alla stessa cosca criminale

Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giugliano in Campania e della Stazione di Frattamaggiore hanno dato esecuzione a un decreto di fermo d'indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, a carico di 7 soggetti raggiunti, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e comuni da sparo e ricettazione, tutti aggravati dalle  modalità mafiose.

Le indagini, condotte anche con l’ausilio di attività tecniche e iniziate nel gennaio di quest’anno a seguito degli allarmanti episodi criminosi che hanno recentemente interessato i comuni di Frattamaggiore, Frattaminore e Arzano, hanno permesso di evidenziare l’operatività di un gruppo criminale, organizzato e strutturato, che controlla le attività illecite nel Comune di Frattaminore, soprattutto nel mercato della cessione delle sostanze stupefacenti con la gestione di una fiorente “piazza di spaccio”. Il sodalizio, per come accertato, ha dimostrato di avere, per altro, disponibilità di armi di vario genere, alcune delle quali rinvenute e poste sotto sequestro nel corso delle indagini, pronte per essere utilizzate nell’ambito dell’attuale contrapposizione tra le diverse compagini delinquenziali interessate a imporre ciascuna la propria egemonia sull’area a nord di Napoli.

Sgominato il clan Monfregolo

Guerra di camorra ad Arzano, questa dovrà essere la svolta

Il comune di Arzano, da tempo, risulta essere zona cuscinetto tra i diversi interessi criminali dei clan di Secondigliano (Di Lauro Amato-Pagano e più di recente Vanella Grassi) impegnati soprattutto nel narcotraffico, nonché del clan Moccia prevalentemente interessato ai settori degli appalti e delle estorsioni. In tempi più recenti tale equilibrio è stato in parte segnato dalla cennata supremazia degli Amato-Pagano che, progressivamente rafforzati dalla scarcerazione di autorevoli esponenti, avrebbero assunto una posizione di monopolio nell’approvvigionamento e nel commercio degli stupefacenti.   

Gli agguati avvenuti sul territorio

La situazione nella provincia nord di Napoli, negli ultimi mesi, è stata incandescente. Nel febbraio scorso, un ordigno veniva fatto esplodere intorno alle 2:20 in via Sant'Angelo. Sul posto intervenirono i carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania. La bomba carta era stata piazzata davanti a un edificio al civico 16, l'esplosione ha provocati gravi danni al cancello ma non si registrano persone coinvolte. Domenica 6 febbraio, si è verificato un altro attentato con modalità simili. Una bomba carta è stata fatta esplodere intorno alle 9:30 davanti a un centro scommesse di via Firenze. Nella serata di sabato 5 febbraio, intorno alle 22, un altro ordigno è esploso in via Turati, a pochi passi dall'hub vaccinale, davanti a una sala slot, la Royal Chic Vlt.  

Come se tutto questo non bastasse, il 23 gennaio scorso un'automobile era stata crivellata di colpi. Il fatto è accaduto in via Turati. Contro la vettura erano stati esplosi almeno 15 colpi, in quello che pare un avvertimento di matrice camorristica e su cui indagarono i carabinieri di Giugliano in Campania, dopo il primo intervento dei militari di Frattamaggiore. Il 16 gennaio, infine, una bomba era esplosa proprio davanti a un centro estetico al civico 19 di via Giuseppe Di Vittorio.

Il senatore Ruotolo: “La magistratura proseguirà nelle sue indagini”

In merito agli arresti stamattina dai militari dell’Arma è intervenuto il senatore Sandro Ruotolo, promotore insieme a Don Patriciello del “Comitato di Liberazione dalla camorra – Area nord di Napoli: "All’alba la notizia gira nelle nostre chat. Blitz nella notte nel napoletano, i carabinieri hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, a carico di 7 persone. Si tratta di individui riconducibili al clan Monfregolo di Arzano, accusati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e comuni da sparo e ricettazione, tutti aggravati dalle modalità mafiose. Bene abbiamo fatto ad accendere i riflettori e a reagire come società civile alle azioni di morte, alle minacce, alle intimidazioni della camorra. Sappiamo bene che i clan dell’area Nord di Napoli sono ancora attivi dopo gli arresti di queste ore. Per questo motivo siamo certi che la magistratura proseguirà nelle sue indagini e gli investigatori continueranno a garantire la loro presenza quotidiana sui territori dove sta imperversando questa guerra di camorra. Sappiamo anche della necessità di una risposta più complessiva dello Stato. Dobbiamo battere l’indifferenza e dare risposte ai giovani che non studiano, non si formano e non lavorano e che, spesso, trovano nelle organizzazioni criminali il loro punto di riferimento. Abbiamo bisogno di più maestri e meno armi", conclude, 

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