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Venerdì, 21 Giugno 2024
il caso

Cancellava multe per gli amici e vendeva moto sequestrate: arrestata comandante di polizia locale

Contestati anche gli atti persecutori verso un giovane collega

Vessazioni verso colleghi, multe tolte agli amici con i dati modificati e moto sequestrate senza verbali. Secondo le accuse formulate dalla Procura della Repubblica di Pavia, nel comando della polizia locale di Cassolnovo, centro alle porte di Vigevano, c'era un clima intimidatorio e autoritario. 

Per questo motivo nella mattinata del 16 gennaio i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Pavia e della sezione operativa della compagnia di Vigevano hanno arrestato il comandante, Maria Grazia Pietrapertosa, e il suo secondo, Luigi Critelli. Entrambi sono ritenuti responsabili di concussione continuata, falso in atto pubblico, indebita induzione a dare o promettere utilità e atti persecutori in danno di un collega. I due sono attualmente agli arresti domiciliari, in custodia cautelare. 

La vicenda è partita da una denuncia di una signora, madre di un adolescente. Il giovane e un amico guidavano due motocicletta da cross prive di targa e assicurazione e non abilitate alla circolazione su strada: secondo l'accusa, i due pubblici ufficiali se le sarebbero fatte consegnare in assenza di alcuna contestazione per violazione del Codice della Strada e affermando che le due motociclette sarebbero state trattenute in comando, senza un provvedimento di sequestro.

I due agenti avrebbero anche proposto ai proprietari di mezzi di venderle a persone da loro indicate al prezzo da questi ultimi fissati, inferiore al loro valore reale. Una proposta avanzata per evitare una multa. I due giovani motociclisti si sono allora rivolti al Comune. Solo dopo le rimostranze dei familiari dei giovani, sono stati redatti i verbali di contestazione e fermo amministrativo, che riportavano comunque fatti diversi dalla realtà.

Dalle indagini è emerso anche come i due superiori ordinassero a un agente appena arrivato al comando di annullare multe ad amici e conoscenti dei due agenti, modificando i verbali e associando i dati di un altro veicolo. Al suo rifiuto, sono seguite aggressioni verbali e fisiche, che hanno costretto la vittima ad assentarsi dal lavoro. 

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