Domenica, 13 Giugno 2021
cronaca/2 / Pordenone

Abbaiava troppo: cane rapito e ucciso mentre i padroni erano fuori

Il cucciolo era già stato vittima di un'aggressione qualche mese fa. "Qualcuno si è accanito su di lui forse per finire quello che non era riuscito a fare la scorsa volta", denuncia la proprietaria

FONTANAFREDDA (PORDENONE) - Abbaiava e faceva la guardia. Per questo probabilente un cucciolo è stato rapito, picchiato, torturato, gettato in una scarpata e lasciato morire.

È successo a Vigonovo di Fontanafredda. Dopo una breve assenza, i padroni del piccolo Pepito sono tornati a casa e si sono insospettiti non vedendolo arrivare. Pensando che fosse scappato, hanno iniziato a cercarlo e alla fine lo hanno trovato senza vita, poco lontano dalla loro abitazione. "Non vedendolo lo abbiamo chiamato, ma non rispondeva, così ci siamo preoccupati, perchè già lo scorso settembre era stato vittima di un'aggressione: sconosciuti lo avevano accoltellato seriamente, ma con un intervento chirurgico complicato, che ha interessato anche un polmone, nella clinica veterinaria di Sacile, siamo riusciti a salvarlo", ha raccontato a Il Gazzettino Debora Botto, la padrona di Pepito. Il cane si era ripreso e stava bene. "Non ha mai infastidito nessuno e la notte non abbaiava mai", ha giurato la signora Botto.

"Ma qualcuno si è accanito su di lui forse per finire quello che non era riuscito a fare la scorsa volta. È stato picchiato, colpito anche al polmone offeso, ucciso. Lo abbiamo ritrovato lungo il ciglio della strada, nella scarpata del fosso, dove lo hanno lasciato come spazzatura. Difficile vederlo, perchè la strada di notte è buia e attorno ci sono campi. Nessuno a visto o sentito nulla, come la prima volta. Abbiamo sporto denuncia ai Carabinieri".

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