Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Foggia

Orrore in campagna: agricoltore uccide un cane con un colpo di fucile a bruciapelo

L'uomo rischia fino a due anni di reclusione oltre alla revoca di qualsiasi autorizzazione in materia di armi

Un agricoltore del foggiano ha ucciso un cane con un colpo di fucile sparato a bruciapelo. È successo ieri mattina nelle campagne intorno a Borgo Arpinova.

Un equipaggio della Squadra Voltante è intervenuto sul posto dopo aver ricevuto una richiesta d'aiuto da parte di un pastore. Quando sono arrivati, gli agenti hanno raccolto la testimonianza del pastore, un uomo di nazionalità romena, e del suo datore di lavoro un imprenditore italiano titolare di un'azienda agricola nonché proprietario di numerosi ovini. Il pastore ha raccontato agli agenti di aver incontrato l'agricoltore mentre stava conducendo al pascolo il gregge insieme ai due cani. Alla vista degli animali, l'uomo, che viaggiava a bordo di un trattore, ha imbracciato il fucile e ha sparato ferendo uno dei cani, gridando che lo riteneva responsabile dell'uccisione di alcuni suoi animali.

A quel punto, il pastore romeno ha provato a contattare il proprio datore di lavoro, ma purtroppo si trovava in una zona non coperta dal segnale telefonico. Rientrato finalmente in azienda, ha chiesto aiuto al principale, che è si è precipitato sul posto insieme a lui per aiutare il cane, che però è morto poco dopo.

A quel punto è stata chiamata la polizia che, dopo avere constatato il decesso del cane, ha repertato una cartuccia esplosa di fucile calibro 12 con cui l’animale era stato ucciso. Subito dopo, gli agenti hanno raggiunto il podere dell’agricoltore confinante: interrogato, l’uomo ha prima negato sia il diverbio sia di aver portato con sé l'arma, ma poi ha ammesso l'esistenza di contrasti con il pastore, per asseriti motivi di pascolo abusivo.

Nel corso dell’operazione, i poliziotti hanno rinvenuto, in un piccolo bagno della masseria, un fucile calibro 12, perfettamente funzionante nonché delle munizioni dello stesso tipo di quella rinvenuta dove era stato sparato il cane. Da un controllo amministrativo, l’arma è risultata essere intestata all’agricoltore. Al termine delle operazioni, il corpo del cane è stato affidato a personale del servizio veterinario dell’Asl, mentre il fucile e le munizioni sono state sequestrate. L'agricoltora è stato denunciato per l’uccisione del cane e rischia fino a due anni di reclusione oltre la revoca di qualsiasi autorizzazione in materia di armi.

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