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Sabato, 15 Giugno 2024
ANIMALI

Niente cani sui treni: scoppia la polemica

Bufera sul ministro Passera e Trenitalia dopo il divieto "per motivi igienici". Intervengono gli animalisti: "Provvedimento grottesco e ridicolo"

I cani non potranno viaggiare sugli Eurostar, a meno che non siano di piccola taglia e tenuti in gabbia. Il ministro dei trasporti Corrado Passera ha firmato e inviato al Senato il provvedimento preso da Trenitalia. "Motivi igienici", ha spiegato l'azienda, "per evitare che le consumazioni, servite al posto, possano venire a contatto con gli animali".

"Ma il ministro, o chi ha scritto la risposta, ha mai preso un treno? Ha visto assalti di branchi di cani sciolti che mangiano le merendine ai bambini o fanno razzia al vagone ristorante?", ha commentato sarcastica la senatrice radicale Donatella Poretti.

Giusto o no vietare le carrozze a Fido? Di certo, di fronte alla motivazione "igienico-sanitaria", viene da pensare alle condizioni spesso indecenti dei servizi igienici sui treni: sicuri che siano davvero i cani a compromettere la pulizia nei convogli?  

Oggi, intanto, è arrivata la replica fortemente critica da parte dell'Aidaa, l'associazione italiana difesa animanali e ambiente. "Vietare per motivi igienici ai cani di viaggiare sui treni Eurostar non solo è grottesco ma è semplicemente ridicolo - scrive l'Aidaa - e in ministro Passera farebbe bene a viaggiare sui treni regionali e per i pendolari per scoprire quelli che sono i veri problemi del trasporto ferroviario in Italia, dove ci sono i servizi igienici che spesso non funzionano o che sono al limite della decenza. Oppure viaggiasse il ministro Passera sui treni Intercity - che oggi si chiamano Freccia Bianca - per accorgersi che spesso i locomotori sono guasti".

L'associazione animalista prosegue: "La storia dei cani che non possono viaggiare sui treni per motivi igienici era già venuta fuori nel 2008, ed allora in qualche modo se ne uscì con un compromesso al ribasso che ancora oggi obbliga migliaia di proprietari di cani a non prendere il treno o a imporsi viaggi allucinanti per poter portare Fido con sé sia in vacanza sia per semplici spostamenti di pochi giorni. Non è bastata a questi signori l'indignazione generale sollevata nei giorni scorsi dalla proposta di tassare i cani, ora ci riprovano con i divieti per i cani sui treni, magari per arrivare poi ai divieti dei cani nei negozi, nelle spiagge e anche in automobile".

"Il ministro Passera è pagato dallo Stato per occuparsi di cose serie - dice Lorenzo Croce, presidente nazionale dell'associazione - lo faccia e trovi invece soluzioni reali ai problemi legati al trasporto pubblico anziché occuparsi di sciocchezze, si deve liberalizzare il trasporto di cani e gatti sui treni, ovviamente con le giuste condizioni igienico-veterinarie, non proibirli. Nei prossimi giorni se questa proposta non rientrerà denunceremo Passera per istigazione all'abbandono di animali, ma anche perché cosi facendo si creano delle disparità tra cittadini italiani in sede di diritto al trasporto pubblico, vietando di fatto alcuni treni ai possessori dei cani".

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