Venerdì, 14 Maggio 2021
Caserta

Cannabis, giudice dissequestra shop ma vieta la vendita di "erba" anche se light

Lo stesso magistrato che aveva disposto il sequestro ha accolto l'istanza degli avvocati. Il gestore si è impegnato dinanzi al giudice a non vendere prodotti di cannabis sativa

La storia di Virgilio Gesmundo da Caserta aveva fatto il giro d'Italia, aprendo un dibattito sulla vendita della cannabis light e sulle conseguenze del provvedimento della Cassazione.

Il 5 giugno scorso si era incatenato alla serranda del negozio che gestiva da 4 anni, chiuso con un decreto di sequestro d'urgenza disposto dalla Procura e notificato dai carabinieri,  poche ore dopo la sentenza di Cassazione che ha posto dubbi sulla legittimità della vendita di foglie, inflorescenze, olio e resina ottenuti dalla varietà di canapa Sativa light.

Ora il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha dissequestrato il suo shop.

La svolta quando il giudice Rosaria Dello Stritto - lo stesso magistrato che aveva disposto il sequestro - ha accolto l'istanza degli avvocati Claudio Miglio Lorenzo Simonetti e disposto il dissequestro dell'attività.

Il giudice ha sottolineato nel provvedimento come nel corso della perquisizione nei locali siano stati rinvenuti 4 confezioni di cannabis light ed 1 flacone contenente estratti di cannabis. Materiale consegnato dallo stesso Gesmundo ai carabinieri e su cui sono in corso accertamenti chimici.

Gesmundo si è impegnato dinanzi al giudice a non vendere prodotti di cannabis sativa ed il giudice ha dissequestrato l'attività consentendo la vendita di altri prodotti (terra, fertilizzanti, gadget ed altro).  

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