Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Reclutavano stranieri per farli lavorare nei campi, ma il salario era da fame

La paga di quattro euro l'ora veniva decurtata dalle spese per il vitto ed il viaggio per recarsi al lavoro. Il blitz dei carabinieri in Puglia e Basilicata

Foto di repertorio

Quattro uomini sono stati arrestati dai Carabinieri di Castellaneta a Ginosa, in provincia di Taranto, e Pisticci, in provincia di Matera, in un'attività di contrasto al caporalato. Le accuse, a vario titolo, sono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, detenzione illegale e porto abusivo di armi e munizioni.

Gli arrestati sono un imprenditore agricolo e tre uomini di Ginosa e Pisticci che facevano i "caporali". Indagata una donna rumena di 36 anni, colpita da divieto di dimora nelle province di Taranto, Brindisi, Matera e Cosenza, che si adoperava per procurare il lavoro presso le aziende agricole delle province di Matera e di Bari con cui era in contatto, reclutando i lavoratori stranieri, sia connazionali che altri di origini africane, in situazione di difficoltà e con la necessità di lavorare. Quando i lavoratori ricevevano la paga, la donna ne sottraeva la metà.

Da quanto è stato accertato, la paga giornaliera era di quattro euro per ogni ora di lavoro nei campi, che veniva decurtata dalle spese per il vitto ed il viaggio per recarsi al lavoro, effettuato dalla rumena con un furgone. Nel corso delle perquisizioni uno degli arrestati è stato trovato in possesso di armi comuni da sparo.

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