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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Accuse pesanti / Matera

Il carabiniere "stipendiato" dal clan: 1.200 euro al mese in cambio di informazioni

Secondo l'accusa, il militare avrebbe ricevuto un "fisso" mensile per fornire dettagli delle indagini alla criminalità organizzata

Una sorta di stipendio mensile di 1.200 euro in cambio di informazioni sulle indagini a Vincenzo Porcelli, considerato dagli inquirenti a capo di un clan operante nel Metapontino. Le accuse sono pesantissime. Michele Fico, vicebrigadiere all'epoca dei fatti in servizio a Bernalda in provincia di Matera, è stato arrestato dalla polizia in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal gip di Potenza su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lucano.

Da settembre 2015 a novembre 2019, l'uomo avrebbe ricevuto altro denaro dal capo clan, oltre al "fisso" mensile, per un totale di circa 75mila euro, secondo gli investigatori. Denaro ottenuto, secondo l'accusa, per rivelare a un uomo già condannato in primo grado per traffico di droga e attualmente detenuto il contenuto di indagini coperte da segreto istruttorio mettendolo così al riparo da possibili guai giudiziari. 

Il militare è accusato di corruzione in atti giudiziari e rivelazione di segreto d'ufficio. Le indagini sono state condotte dalle Squadre mobili di Potenza e di Matera. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il carabiniere avrebbe utilizzato i 75mila euro "ottenuti come provento dalla corruzione dal capo clan in attività speculative nel settore dei giochi e delle scommesse online, in modo da ostacolare concretamente l'identificazione della provenienza". Il gip di Potenza ha disposto il sequestro preventivo per equivalente delle somme illecitamente percepite dal militare.

Secondo quanto specificato dalla Dda potentina in un comunicato, sarebbe stato inoltre accertato che "in cambio di introiti e vantaggi" economici, il militare avrebbe "stabilmente garantito a Porcelli di non essere sottoposto ad arresti in flagranza di reato e a sequestri di sostanze stupefacenti".

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