Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Carabiniere ucciso, chi sono e di cosa sono accusati i due americani arrestati

Per entrambi l'accusa è di omicidio ed estorsione: a compiere materialmente il delitto sarebbe stato Elder Finnegan Lee, ma la presenza del secondo giovane ha fornito un contributo "decisivo" alla morte del vicebrigadiere

Si chiamano Christian Gabriel Natale Hjorth ed Elder Finnegan Lee i due americani di 19 e 20 anni arrestati per l'omicidio del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega.

Secondo quanto riportato nel decreto di fermo entrambi sono accusati di omicidio e tentata estorsione. A compiere materialmente il delitto sarebbe stato Elder Finnegan Lee ma secondo i magistrati "la presenza del Natale e la sua contrapposizione al Varriale (l'altro carabiniere presente, ndr) ha fornito un decisivo contributo alla cassazione dell’evento morte quantomeno perché ha bloccato l’intervento del Varriale in aiuto del suo compagno".

La ricostruzione della storia contenuta nel decreto, riportata dall'agenzia di stampa Adnkronos, scende nei dettagli e chiarisce alcuni passaggi dell'accaduto.I due giovani avrebbero ammesso entrambi le proprie responsabilità anche se le versioni fornite ai carabinieri sono discordanti. 

Il furto e il tentativo di estorsione

I due americani si erano impossessati di uno zaino di un cittadino italiano; una "contattati telefonicamente" dalla vittima del furto, "formulavano una richiesta di una ricompensa di 100 euro ed un grammo di cocaina" (circostanza questa negata dal Natale). Sarebbe stato Natale (l'unico che conosceva la lingua italiana) a gestire le fasi della trattativa. 

La colluttazione e la morte del carabiniere

Secondo la ricostruzione della Procura, dopo aver stabilito un appuntamento in zona Prati per la riconsegna dello zainetto rubato, "raggiunto il luogo concordato e avvicinatisi i due carabinieri Mario Rega Cerciello e Andrea Varriale in borghese allertati dal Brugiatelli, nonostante i due militari si fossero qualificati come appartenenti all'Arma dei Carabinieri, dapprima ingaggiavano una colluttazione rispettivamente il Cerciello con Elder e il Varriale Andrea con Natale Hjorth" dopodiché Elder - si legge ancora nel decreto - colpiva con "numerosi fendenti il Cerciello" colpendolo "in zone vitali" tanto che a seguito dei fendenti inferti "il carabiniere Cerciello decedeva presso il pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito".

Dopo l’aggressione entrambi i responsabili sono fuggiti "incuranti delle condizioni del Cerciello, esanime". 

Indizi di colpevolezza "gravi e concordanti"

Gli indizi di colpevolezza, raccolti dai carabinieri sono "gravi e concordanti" e si avvalgono di numerose testimonianze. Nella stanza d'albergo sarebbe stata ritrovata l'arma dell'efferato delitto, un coltello, e gli indumenti sporchi di sangue. Lo zainetto invece sarebbe stato rinvenuto fuori dall'hotel. Il giovane che ha eseguito materialmente il delitto sarebbe di famiglia molto facoltosa e ha pagato il conto dell'hotel di lusso da 200 euro a notte anche all'amico. I due, che avevano già pronto il biglietto aereo per rientrare ieri sera negli Stati Uniti, sono stati trasferiti nel carcere di Regina Coeli.

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