Carabiniere ucciso a coltellate a Roma, morto il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega

Il militare è stato aggredito da un uomo sospettato di furto: colpito otto volte, una al cuore. Era sposato da 43 giorni. Il cordoglio dell'Arma: "Una vita consacrata al dovere". In fuga i due banditi

Via Pietro Cossa, la strada nel centro della Capitale dove ha perso la vita il brigadiere Mario Cerciello Rega

Si chiamava Mario Cerciello Rega il carabiniere ucciso nella notte a Roma dopo essere stato accoltellato mentre era in servizio. Secondo quanto riferisce l'Arma, il miltare era intervenuto per recuperare una borsa rubata. I fatti si sono svolti in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati. Ad aggredire Mario Cerciello Rega, vicebrigadiere di 35 anni originario di Somma Vesuviana, sarebbe stato un uomo  fermato per un presunto furto insieme ad un complice.

Carabiniere morto a Roma, la dinamica dei fatti

La tragedia è avvenuta poco dopo le 3, quando i militari della stazione di piazza Farnese sono intervenuti in via Cossa dopo aver ricevuto segnalazione di una borsa rubata poco prima da due giovani non ancora identificati. Il sovrintendente Cerciello, con altri colleghi che stavano svolgendo le indagini, si era appostato per fermare le due persone ritenute responsabili del furto di un successivo tentativo di estorsione. Bloccati dai militari, uno dei due malviventi ha estratto un coltello con il quale ha pugnalato il carabiniere colpendolo sette od otto volte, una al cuore.

Inutile la corsa al pronto soccorso

Il carabiniere è stato trasportato d'urgenza al Santo Spirito, ma gli sforzi dei medici si sono rivelati inutili. Il militare è morto intorno alle 4 del mattino dopo un tentativo di rianimazione. MarioCerciello Rega si era sposato solo 43 giorni fa. 

Carabiniere ucciso a Roma, si cercano due magrebini

In fuga i due banditi. Le forze dell'ordine stanno cercando due uomini alti circa 1,80, magri, uno con felpa nera, l'altro viola, uno dei due ha i capelli mesciati. Sul posto la sezione rilievi del reparto operativo e la prima squadra del nucleo radiomobile che riceverà il cambio da squadra montante della prima sezione.

Mario Rega Cerciello-2

(Il vicebrigadiere Mario Rega Cerciello, fonte foto: Facebook)

"Una vita consacrata al dovere": il messaggio di cordoglio dei colleghi

Toccante il post condiviso su Facebook dall'Arma dei Carabinieri per ricordare il loro collega ucciso nella notte. "Nella sua nuda essenza - si legge nel post - anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno".

"È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama 'cavallo di ritorno'".

"Ma quei numeri non sono freddi: sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito.

Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila Carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio".

La solidarietà del ministro Trenta alla famiglia del carabiniere ucciso

"Mi stringo in un forte abbraccio alla moglie e alla mamma del vice brigadiere Mario Cerciello Rega e all'Arma dei carabinieri": con queste parole il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha commentato i tragici fatti avvenuti nella notte in via Pietro Cossa. 

carabiniere morto a Roma-2

Salvini: "Prenderemo il bastardo, lavori forzati finché campa"

E sulla vicenda del carabiniere ucciso a coltellate nel centro della Capitale è intervenuto anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini:  "Caccia all’uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un Carabiniere a coltellate" ha scritto il vicepremier sui suoi canali social. "Sono sicuro che lo prenderanno, e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa".

Salvini commenta la vicenda del carabiniere ucciso a Roma-2

Di Maio: "Se gli aggressori sono stranieri, carcere a casa loro"

"Quello che è successo stanotte è un atto vile non solo nei confronti dell'Arma ma dello Stato. Non so se gli aggressori sono stranieri o no, ma se dovessero essere persone non italiane, spero che il carcere se lo facciano a casa loro. Se sono irregolari non dovrebbero stare qui". Così il vicepremier Luigi Di Maio a 'SkyTg24', commentando l'uccisione del carabiniere a Roma. "Sul sistema dei rimpatri dobbiamo agire ancora con più forza", ha rimarcato il leader del Movimento 5 Stelle.

Ultimo aggiornamento alle ore 10:18 del 26 luglio 2019

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