Giovedì, 22 Aprile 2021
Roma

Omicidio Cerciello Rega, il suocero ascolta in aula l'audio con la voce del carabiniere ucciso e sviene

Il padre della moglie del militare ucciso a Roma l'anno scorso ha avuto un malore durante l'udienza del processo per omicidio che vede imputati i due ragazzi americani

Momenti drammatici nel corso dell'udienza al Tribunale di Roma del processo per l'omicidio di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso la sera del 26 luglio. Mentre veniva fatta ascoltare la telefonata con cui il collega Andrea Varriale aveva chiesto aiuto dopo il ferimento di Rega, il suocero di Cerciello è stato colto da un malore. I giudici della prima corte d'assise hanno sospeso l'udienza ed è dovuto intervenire il medico.

Ascoltando l'audio, con gli ultimi attimi di vita di Cerciello e la voce disperata del collega, il suocero del carabiniere si è alzato in piedi per uscire dall'aula ma è crollato a terra per un mancamento, raggiunto in lacrime dalla figlia Rosa Maria Esilio, moglie di Cerciello.

Omicidio Mario Cerciello Rega, la testimonianza del collega al processo

Durante l'udienza Varriale aveva raccontato ai giudici la sua versione in merito alla mdel collega, accoltellato 11 volte dall'americano Finnegan Lee Elder, imputato insieme all'amico e coetaneo Gabriel Natale Hjort.

"Ci avviciniamo ai due e tiriamo fuori il tesserino dicendo che eravamo carabinieri - ha detto Varriale - Dopo esserci qualificati ho riposto in tasca il tesserino. Mario ha fatto la stessa cosa. Abbiamo fatto quello che facciamo sempre. Loro non avevano nulla in mano. Noi andavamo ad identificare due persone. I due ci hanno immediatamente aggrediti. Io fui preso al petto da Natale e rotolammo in terra. Allo stesso tempo sentivo Cerciello che urlava 'fermati, carabinieri' e aveva un tono di voce provato".

Il militare ha poi raccontato le fasi dell'aggressione. "Tutto è durato pochi secondi. Io lascio andare il mio aggressore perché preoccupato per le urla di Mario. Alzo la testa e vedo lui in piedi che mi dice 'mi hanno accoltellato' per poi crollare a terra. Mi sono quindi tolto la maglietta e ho provato a tamponare la ferita, ma il sangue usciva a fiotti. Ho chiamato subito la Centrale per chiedere una ambulanza".

Proprio oggi, nel frattempo, la segreteria nazionale Sim Carabinieri e dalla segreteria regionale Sim CC Lazio ha reso noto di aver organizzato una fiaccolata il 24 luglio in via Pietro Cossa, alle 21, proprio nel punto esatto in cui Cerciello e il suo collega Andrea Varriale, entrarono in contatto con i due giovani americani a processo per il reato di omicidio in concorso.

Maxi poster a Roma per ricordare Mario Cerciello Rega

Qualche giorno, in piazza Cavour a Roma (a pochi passi da via Pietro Cossa), è comparso un maxi poster nel giorno del compleanno del carabiniere ucciso. Il cartellone resterà esposto fino al giorno dell'anniversario della morte di Cerciello. Accanto alla foto del carabiniere in alta uniforme, due scritte: "Amore, rispetto, giustizia, speranza, onore, riconoscenza" e "In memoria di Mario Cerciello Rega, fiamma ardente della nostra storia". Questo l'omaggio al militare rivolto dalla moglie Rosa Maria Ersilio e dai colleghi dell'Arma.

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