Sabato, 18 Settembre 2021
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In carcere a Firenze c'è il doppio dei detenuti rispetto alla capienza

A fornire il dato il garante dei diritti dei detenuti in Toscana, Franco Corleone. La polemica dopo il suicidio di uno dei ristretti e l'aggressione di un'agente

Poco tempo da un detenuto magrebino di 40 anni si è tolto la vita inalando il gas di una bombola per l’alimentazione di un fornellino da campo. Poco dopo una poliziotta è stata presa a pugni da una detenuta che cercava di chiudersi in bagno. Così in poco tempo è scoppiata la polemica sul carcere di Firenze. Qualcosa di già visto e sentito purtroppo: sovraffollamento, carenze strutturali e igienico sanitarie, mancanza di personale. Così è intervenuto il garante dei diritti dei detenuti Franco Corleone: "La situazione è migliorata ma abbiamo ancora il doppio delle presenze rispetto alla capienza".

In realtà il problema riguarda tutta la Regione: "Oltre a Sollicciano e Prato, sono Pistoia e Pisa ad avere una situazione più grave per numero di detenuti. Poi abbiamo le eccellenze come Volterra e l’esperienza di Gorgona, un carcere che funziona come Massa. Abbiamo una situazione molto diversificata".

In realtà Corleone un'idea per risolvere questo problema nel carcere di Firenze e in generale negli istituti penitenziari toscana la ha:
 

Se fosse realizzato il progetto firmato dalla Regione e dal ministero per l’uscita di 300 tossicodipendenti dal carcere saremmo già quasi in una situazione non di sovraffollamento. Se poi venisse applicata la decisione della Cassazione sul ricalcolo delle pene per chi ha subito un’ingiusta detenzione in base alla Fini-Giovanardi, dichiarata incostituzionale, noi avremmo un abbattimento significativo, perché questo potrebbe riguardare 500-600 persone. Non avremmo piu’ il problema del sovraffollamento e ci potremmo dedicare interamente al problema ad una riforma del carcere e a dare un senso alla pena
 

Poi ci sarebbe anche la quetione Opg di Montelupo, che dovrà chiudere entro il 2015 come stabilito dalla legge: l'ospedale giudiziario attualmente dei 100 pazienti internati solo 36 sono residenti in Toscana, 39 provengono dalle altre Regioni di bacino (18 dalla Liguria, 17 dalla Sardegna e 4 dall''Umbria) 13 da altre Regioni italiane, 12 da altri paesi e senza fissa dimora. “Rispetteremo l’impegno” e chiuderemo “la pagina dolorosa dell’istituzione manicomiale-criminale per realizzare un modello che abbia al centro il riconoscimento e il rispetto della dignità personale e la tutela del diritto della salute delle persone internate. È una sfida che vogliamo al più presto vincere” ha cconcluso Corleone. (da FirenzeToday)

 

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