Giovedì, 22 Aprile 2021

Coronavirus, cala il rischio contagi: dalle carceri "non si esce più"

Il Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria ha sospeso l'efficacia delle disposizioni contenute nella circolare del 21 marzo scorso relative alle scarcerazioni per motivi di salute legate all'emergenza coronavirus

Foto repertorio generica Ansa

Cala il rischio contagi e il Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria sospende l'efficacia delle disposizioni contenute nella circolare sulle scarcerazioni per il Covid-19. Con un provvedimento datato 16 giugno, il capo del Dap Bernardo Petralia, insieme al vice Roberto Tartaglia, hanno infatti disposto "la sospensione dell’efficacia delle disposizioni impartite" con la nota del 21 marzo scorso, nella quale venivano "date disposizioni per la comunicazione all’autorità giudiziaria 'per le eventuali determinazioni di competenza' dei nominativi dei ristretti in condizioni di salute tali da comportare un elevato rischio di complicanze in caso di contagio" da Covid-19.

E' stato disposto lo stop, dunque, alla circolare con cui si disponeva la segnalazione dei casi di detenuti che, per patologie o per età, risultavano a maggior rischio nel caso di contagio da coronavirus, ritenuta alla base di alcune scarcerazioni, anche di reclusi in alta sicurezza e al 41 bis, avvenute nelle scorse settimane. E' la decisione presa dai vertici del Dap con una nota che porta la data di ieri ed è stata trasmessa ai provveditori regionali dell'amministrazione penitenziaria. 

Tra le ragioni indicate dai vertici del Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria nella nota trasmessa ai provveditori regionali c’è che "il numero dei ristretti positivi al Covid 19, pari oggi a 66 persone su poco più di 53mila detenuti, è in costante diminuzione" e "negli istituti penitenziari risultano in atto protocolli di prevenzione del rischio di diffusione del contagio".

Rimane tuttavia "impregiudicata - si legge ancora nella nota in questione - la necessità del più accurato monitoraggio delle condizioni di salute dei ristretti e fra questi, in particolare, di coloro maggiormente a rischio di complicanze in caso di contagio". 

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