Lunedì, 2 Agosto 2021
CHIESA E PEDOFILIA

"Un ragazzo mi disse che quel prete era un pedofilo: non feci nulla"

L'ammissione del cardinale George Pell: "Avrei dovuto fare di più"

Foto Askanews

Il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria vaticana per l'Economia, ha ammesso di non aver denunciato alle autorità un caso di pedofilia a metà anni Settanta, all'epoca in cui era vicario episcopale per l'educazione a Ballarat, in Australia, dopo che uno scolaro che aveva subito molestie gli aveva detto che un insegnante dei Christian Brothers, Edward Dowlan, aveva un "comportamento abusivo con i ragazzi".

Ieri notte Pell ha testimoniato per il quarto e ultimo giorno davanti a una commissione governativa australiana in video-collegamento da Roma. Oggi, sempre nella Capitale, ha incontrato un gruppo di vittime di preti pedofili. 

Uno studente dei Christian Brothers, ha detto Pell, accennò con lui degli abusi subiti da Dowlan "ha menzionato la cosa casualmente in una conversazione, non mi ha mai chiesto di fare alcunché", ha detto Pell.

Anni dopo il religioso è stato condannato per avere abusato di una ventina di scolari. Il presidente della commissione, Peter McClellan, ha chiesto al porporato se egli non avrebbe dovuto denunciare il fatto. "Con l'esperienza di quarant'anno dopo, sono certamente d'accordo che avrei dovuto fare di più", ha risposto Pell. "Non ho fatto nulla. Alla fine ho indagato la cosa con il cappellano della scuola", aggiungendo: "Non avevo idea che i Christian Brothers stessero insabbiando in quel modo che ora è evidente". 

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