Rackete snobba Salvini: "Non mi interesso di politica interna, pronta a tornare in mare"

La comandante della Sea Watch 3, è stata intervistata a "Piazza pulita". "Tornerò in mare? Continuo ad essere nella lista di emergenza della Sea Watch e, se mi chiamassero, andrei immediatamente. Sono pronta a salvare altre persone"

Carola Rackete (Ansa)

Carola Rackete, comandante della Sea Watch 3, è stata intervistata a "Piazza pulita". "Tornerò in mare? Continuo ad essere nella lista di emergenza della Sea Watch e, se mi chiamassero, andrei immediatamente. Sono pronta a salvare altre persone" ha detto.

Tre mesi fa Carola Rackete venne arrestata e poi rilasciata per aver forzato il blocco delle autorità italiane entrando nel porto di Lampedusa.

"Volevamo mantenere fede alla legge internazionale, quindi portare i migranti in un porto sicuro. I porti libici, anche per la commissione Ue, non sono sicuri. Violano i diritti umani costantemente. Molti reportage raccontano abusi e sequestri. Riportare queste persone in Libia avrebbe significato violare la convenzione di Ginevra sui diritti umani. Lampedusa era il porto sicuro più vicino", ha ricordato.

Carola Rackete: "L'immigrazione non è un problema spaventoso"

"Il problema - aggiunge - che molte persone ritengono particolarmente spaventoso, l'immigrazione, non lo è affatto per noi perché le cifre di persone che riescono a raggiungere Ue sono solo una esigua percentuale. Quello che dobbiamo fare è accettare e integrare queste persone nelle nostre società".

"Cosa provo pensando ai quei giorni in mare? Ricordo la sensazione di grandissima delusione nei confronti dell'Ue, perché una città tedesca si era disposta a prendere i 52 migranti, ma per dispute tra i ministri non è stato possibile. E' colpa dell'Ue che non evita di prevenire casi del genere", ha risposto. "Mi piacerebbe ringraziare tutti coloro che sono stati solidali con me ed hanno sostenuto i profughi che arrivano in Italia, sostegno e solidarietà sono importanti per le Ong". 

Carola "snobba" Matteo Salvini: "Non mi interesso di politica interna"

Nessun accenno diretto a Matteo Salvini: "Io vorrei dire che di professione faccio l'ecologista, sinceramente non mi interesso della politica interna quando il mondo sta andando al collasso" ha replicato Carola Rackete, che ha anche lanciato un attacco all'Europa: "Penso sia colpa dell'Unione europea che in toto non riesce a trovare una soluzione per prevenire casi del genere".

"Dobbiamo affrontare l'argomento delle disuguaglianze internazionali e mondiali - ha detto ancora - della povertà che porta queste persone a lasciare la propria terra per cercare una vita migliore altrove".

Matteo Salvini era stato invitato da Corrado Formigli a partecipare alla puntata con Carola Rackete, ma non ha accettato l'invito. 

"Sequestrate i profili social di Salvini": caso Sea Watch, Carola denuncia il vicepremier

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