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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Il caso

"La casa di Renzi pagata da un imprenditore": i pm indagano

La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sui rapporti tra l’ex sindaco (oggi premier) e l’imprenditore fiorentino Marco Carrai, amico e consigliere di Renzi

FIRENZE - Dal 14 marzo 2011 al 22 gennaio 2014 Matteo Renzi ha vissuto in un appartamento al quinto piano di via degli Alfani 8, a due passi da Palazzo Vecchio a Firenze. A pagare l'affitto dell'appartamento - mille euro al mese - in cui soggiornava l'ex sindaco è stato l'imprenditore Marco Carrai, amico fidato e consigliere di Renzi: lo scrive il quotidiano Libero.

Ecco perché sulla vicenda, a seguito di un esposto, la magistratura fiorentina ha aperto un fascicolo "esplorativo", per capire se tra Renzi e Carrai ci sia stato uno scambio di favori, sebbene non risultino al momento né indagati né ipotesi di reato.

Carrai ha minacciato querele nei confronti del direttore di Libero Maurizio Belpietro, e ha inviato al giornale una copia del contratto d'affitto dell'appartamento, pubblicata ieri sul quotidiano.

Il proprietario della casa, scrive il Corriere della Sera, è Alessandro Dini, consigliere di amministrazione della Rototype, azienda il cui sito Internet è curato da un’agenzia di comunicazione – Dotmedia – che vede tra i soci anche il cognato di Renzi. Sul Corsera si legge:

Marco Carrai, consigliere del premier vicino a Comunione e Liberazione che in passato ha guidato Firenze Parcheggi, oggi è presidente di Aeroporti Firenze e di Fondazione Open (ex fondazione Big Bang che ha gestito le campagne elettorali di Renzi). La società C&T Crossmedia di cui è socio, inoltre, si è aggiudicata un servizio per visitare Palazzo Vecchio con la guida di un tablet.

IL CASO DELLA MOSTRA SU POLLOCK - In questi giorni, Marco Carrai è finito nel mirino anche per la vicenda che vede coinvolta Francesca Campana Comparini, sua fidanzata che sposerà a settembre. La ragazza, 26enne laureata in filosofia, è tra i curatori della mostra su Jackson Pollock, che si svolgerà a Palazzo Vecchio ed è costata al Comune 375mila euro. Quello che è stato definito come un "intreccio" tra amministrazione e incarichi è finito al centro di un'interrogazione in Consiglio comunale.

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