Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Torino

Strage di Caselle, clamorosa svolta: arrestata anche l'ex domestica

Nella notte arrestata Dorotea De Pippo, ex domestica nella casa dell'omicidio ed ex convivente di Giorgio Palmieri, arrestato il 7 gennaio scorso

CASELLE TORINESE - Nuova clamorosa svolta nelle indagini per il triplice omicidio di Caselle.

Nella notte tra venerdì e sabato i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino, sotto la direzione della Procura della Repubblica, hanno fermato Dorotea De Pippo, 52 anni (ex convivente di Giorgio Palmieri, 55 anni, arrestato il 7 gennaio scorso), nei cui confronti sono stati acquisiti gravi e convergenti elementi di responsabilità per il coinvolgimento nel triplice omicidio.

E' lei la complice misteriosa del Palmieri, gli inquirenti non hanno più dubbi. C'era anche lei sul luogo del delitto.

Dopo l'arresto del compagno, Dorotea De Pippo aveva cercato di sviare da sè l'attenzione, attaccando senza riserve Palmieri: "Voglio solo dimenticarmelo, cancellarlo. Anzi, ora spero che crepi in galera. Se lo merita, per quello che ha fatto a quella famiglia e anche a me e a nostra figlia. Come si fa a difenderlo? Non so che dirle. Io sono solo arrabbiata e sconvolta".

Nella villetta di Caselle erano stati massacrati a coltellate Claudio Allione, 66 anni, la moglie Maria Angela Greggio, 65 anni, ex insegnante, e la suocera Emilia Campo Dall'Orto, 93 anni.

Dorotea De Pippo non ha inferto coltellate mortali alle 3 vittime, ma ha avuto un ruolo di primo piano, "un coinvolgimento diretto nella premeditazione ed esecuzione" della strage. Lo hanno riferito oggi il comandante provinciale dei Carabinieri di Torino, Roberto Massi e il capo del nucleo investigativo dei Carabinieri di Torino, Domenico Mascoli. La donna arrestata questa notte ha negato ogni addebito. Ma ad inchiodarla alle sue responsabilita' ci sarebbero l'analisi dei tabulati e delle celle telefoniche e dei movimenti bancari sul conto delle vittime, dopo la loro morte.

La donna infatti si era impadronita dei bancomat delle vittime e dopo la loro morte li ha utilizzati per spese e prelievi, per una cifra di 3.750 euro. Beni di prima necessita' e articoli di abbigliamento, questi gli acquisti effettuati dalla donna. La confessione di Giorgio Palmieri il 7 gennaio scorso fin da subito non aveva convinto del tutto gli inquirenti. Quel continuo ripetere "ho agito da solo" sapeva di excusatio non petita, inoltre l'uomo era caduto in contraddizione più' volte.

Le indagini sul triplice omicidio, che ora appare sempre più' un atto premeditato, non sono ancora chiuse. "Le indagini continuano per verificare esattamente i contorni della vicenda ed escludere definitivamente altre responsabilita" ha detto il comandante provinciale Massi.

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