Martedì, 19 Ottobre 2021
Caso Magherini

Caso Magherini, un agente al processo: "I calci ci sono stati"

A parlare è l'ispettore che ha portato avanti le indagini sulla morte dell'ex calciatore. Riccardo morì per strada dopo essere stato fermato dai carabinieri

FIRENZE - Continua il processo sulla morte di Riccardo Magherini, l'ex calciatore deceduto dopo un fermo dei carabinieri nella notte tra il 3 e il 4 marzo 2014 in Borgo San Frediano, a Firenze. L'uomo era in stato di agitazione e così i carabinieri lo hanno immobilizzato. Di quei drammatici momenti c'è anche un video in cui Riccardo chiede disperatamente aiuto, chiedendo pietà. I medici del 118 che avrebbero dovuto sedarlo sono arrivati quando già era in arresto cardiaco. 

VIDEO - GLI ULTIMI ISTANTI DI VITA DI RICCARDO

In aula ora parla l'ispettore della polizia giudiziaria Antonio Luigi Fracasso, che ha ricostruito tutta la notte del quarantenne fiorentino dall'uscita dell'hotel Saint Regis fino a Borgo San Frediano. Fracasso ha riferito che dall'esame di uno dei video girati con i cellulari dai testimoni si sentono le grida di Riccardo e una voce fuoricampo che dice: "No i calci no...". Riccardo era già a terra. E il maresciallo dei carabinieri che è sul posto non dice "Non abbiamo dato nessun calcio", ma dice a quella voce sconosciuta: "Non rompere". La deduzione fatta dall'ispettore è semplice: "Uno o due calci ci siano stati". 

VIDEO - "RICCARDO È MORTO COSÌ"

Per la morte di Riccardo sono accusati di omicidio colposo quattro carabinieri e due volontari della Croce rossa (il terzo è deceduto recentemente in un incidente stradale). In aula, oltre al padre Guido e al fratello Andrea c'era anche l'avvocato che si occupa del caso Fabio Anselmo. 

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