Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Morì durante l'arresto, la fine di Magherini | IMMAGINI INEDITE

Il caso dell'ex calciatore, morto a Firenze dopo un fermo dei carabinieri, arriva in Parlamento. Nel filmato diffuso dai parenti dell'uomo, le ultime grida strazianti: "Aiuto, sto morendo"

ROMA - Un caso che ne porta con sé tanti altri e arriva in Senato. Riccardo Magherini, ex calciatore 40enne morto a Borgo San Frediano (Firenze) la notte del 3 marzo mentre i carabinieri lo ammanettavano, "chiedeva aiuto sin dal primo momento e poi è morto", sottolinea il senatore del Pd Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti Umani. Accanto a lui, in una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Madama, ci sono il fratello Andrea, il padre Guido e l'avvocato Fabio Anselmo. E' lui a seguire tutti questi casi, quelli di 'chi viene ucciso due volte'. Non a caso accanto al fratello e al padre di Riccardo c'è anche Ilaria Cucchi. 

I parenti di Magherini hanno diffuso un nuovo filmato di quella notte. La immagini proiettate parlano da sole. Si sentono le ultime grida dell'uomo: "Aiuto, sto morendo". "Il video riprende l'episodio a partire da qualche secondo dopo dell'una e ventisette del mattino del 3 marzo. Riccardo chiede aiuto sin dal primo momento e ha creduto di trovarlo nei quattro agenti. Dopo il fermo è morto. Nitidamente si vede che i comportamenti dei carabinieri sono illegali" commenta Manconi. Nel video anche le immagini dell'autopsia sul corpo di Magherini, che lo stesso senatore definisce "approssimativa".

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"Abbiamo già vissuto scenari terribilmente simili con protagonisti diversi. Magherini è stato definito un tossicodipendente, come se la sua morte potesse derivare da cocaina. Lo stesso era successo per Aldrovandi. Riccardo è stato denunciato dopo la sua morte, come Giuseppe Uva. Denunce inutili, perché i responsabili non possono subire processo. Così però vengono marchiati dalla denuncia per violentare l'immaginario collettivo e dare un'immagine mistificata delle vittime. Magherini era invece incensurato e non aveva mai mancato di rispetto alla legge italiana. Assumeva cocaina ma non solo di questo è morto", spiega Fabio Anselmo.

Poi parla l'esperienza dell'avvocato: "Se quelle persone non avessero avuto la divisa sarebbero indagati per omicidio. Ma in questo caso l'unico denunciato è il morto. Pensavo, con i casi precedenti e le sentenze emesse, qualcosa fosse cambiato. Siamo stanchi di ritrovarci sempre di fronte a queste situazioni: si continua a denigrare chi ha la colpa soltanto di essere morto" spiega Anselmo.

"Un ultimo dettaglio lascia sconcertati: a raccogliere le testimonianze sul caso sono stati gli stessi carabinieri coinvolti nel fermo di Riccardo. "Questo è fuori procedura. Su questa morte si deve conquistare, senza retorica, verità e giustizia" conclude il senatore del Pd.

Adesso sarà la magistratura a stabilire cosa è successo a Riccardo il 3 marzo. Ma su alcune cose non si potrà tornare indietro: "Riccardo lascia un vuoto, principalmente a suo figlio", afferma commosso il fratello di Magherini. Accanto a lui Guido, il padre, in lacrime.

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