Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Palermo

Villetta travolta dal fango, l'appello del superstite: "Io e mia figlia Asia abbiamo bisogno d'aiuto"

Giuseppe Giordano, l'uomo che la notte del 3 novembre scorso ha perso la sua famiglia a causa della esondazione del torrente Milicia a Casteldaccia (Palermo), lancia un appello alle istituzioni e chiede le risorse sia per pagare i funerali dei familiari scomparsi sia per avere un supporto psicologico

"Andare avanti non è per niente semplice. Ci siamo resi conto che abbiamo urgente bisogno di un supporto psicologico, sia io che mia figlia Asia, e purtroppo servono risorse economiche che da solo non posso affrontare". Questo l'appello di Giuseppe Giordano, l'uomo che la notte del 3 novembre scorso ha perso la sua famiglia a causa dell'esondazione del torrente Milicia, quando un fiume di fango travolse la villetta presa in affitto in cui si trovavano a Casteldaccia (Palermo).

Giuseppe riuscì a salvarsi aggrappandosi a un ramo, mentre la figlia Asia si è salvata perché era andata a comprare dei dolci con lo zio. Quella notte invece sono morti la moglie di Giordano, Stefania Catanzaro, di 32 anni, il figlio Federico di 15 anni, e la piccola Rachele di 1 anno; ma anche i genitori, Antonino e Matolde di 65 e 57 anni. E ancora, la sorella Monia, 40 anni, il figlio della donna, Francesco, di 3 anni, il fratello di Giuseppe Marco, 32 anni, oltre alla nonna del piccolo Francesco, Nunzia Flamia, di 65 anni. 

Adesso Giordano chiede "aiuto e sostegno alle istituzioni politiche e sanitarie e a quanti grazie alla loro sensibilità sono nelle condizioni di venire incontro alla necessità che è diventata ormai indifferibile". 

L'uomo si trova ora a dover affrontare disagi emotivi ma anche materiali. C'è, ad esempio, la questione legata alle spese dei nove funerali che sarebbero stati a carico del Comune, così come aveva assicurato il sindaco Leoluca Orlando. "Abbiamo già presentato agli uffici comunali la documentazione necessaria per il contributo alle spese - spiega il legale del commerciante, l'avvocato Anthony De Lisi - e ci è stato assicurato dai collaboratori del sindaco Orlando che presto il problema sarà risolto e non abbiamo alcun motivo di dubitare. Come possiamo immaginare, la spesa di nove funerali non è affrontabile per il mio assistito che grazie alla sensibilità del sindaco Orlando ha già avuto assegnata una cappella gentilizia nel cimitero dei Cappuccini".

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