Sabato, 16 Ottobre 2021
I fatti di Roma

Assalto alla Cgil, Castellino alla polizia durante gli scontri: "Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi"

Le parole del leader romano di Forza Nuova riportate nella richiesta di convalida dell’arresto per i fatti di sabato scorso a Roma

"Portatece da Landini o lo andiamo a prendere noi". Queste le parole del leader romano di Forza Nuova, Giuliano Castellino, rivolte ad alcuni agenti dopo che diversi manifestanti no green pass in piazza a Roma lo scorso sabato erano riusciti a sfondare il cordone di protezione della sede della Cgil in Corso Italia. È il dettaglio inquirentante che emerge dalla richiesta di convalida dell'arresto avanzata dalla Procura di Roma al gip.

"Nonostante i tentativi di mediazione posti in essere dalla polizia con le tre persone che si erano poste alla testa del corteo, Luigi Aronica, Roberto Fiore e Castellino, i manifestanti proseguivano la marcia opponendo una violenta resistenza nei confronti degli operanti che avevano attivato una carica di alleggerimento", si legge nel provvedimento. Nella richiesta viene ricostruito, inoltre, che "giunti presso la sede della Cgil, Castellino si rivolgeva ad un funzionario di polizia posto a protezione della sede, dicendogli: 'lasciatece passà, dovemo entrà'. Nonostante i tentativi degli agenti di fare desistere il gruppo, Castellino si rivolgeva alla folla incitandola con gesti inequivocabili a dirigersi verso la sede sindacale. Al fine di raggiungere lo scopo i manifestanti ponevano in essere atti di violenza e aggressione nei confronti degli agenti di polizia".

Chi è Giuliano Castellino in prima fila nelle violenze dei no vax 

"Desta allarme sociale - viene riportato nella richiesta di convalida dell'arresto - il fatto che tutti i provvedimenti adottati nel corso degli anni nei confronti di Giuliano Castellino al fine di contenerne la spinta delinquenziale non hanno fin qui sortito risultato alcuno e non sono riusciti ad impedire che lo stesso proseguisse imperterrito nella commissione di reato".

"Nel corso degli anni e a far data dal 1996 e quindi quando aveva meno di 20 anni ha iniziato un percorso delinquenziale che non ha mai subito battute di arresto - scrivono i pm - e che dimostra chiaramente il suo totale disprezzo per le regole del vivere civile". E "proprio in tale ottica e al fine di contenere e sottoporre a vigilanza la spinta criminale del Castellino, lo stesso è stato più volte sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, misura, costantemente e reiteratamente violata, anche recentissimamente", si legge nella richiesta.

"Seppure non gravati da misure di prevenzione come nel caso di Castellino, anche Fiore, Aronica e Passaro hanno mostrato nel recente periodo un particolare attivismo nel partecipare - scrivono i magistrati - anche con ruoli di primo piano, alle iniziative di protesta contro i provvedimenti adottati dal Governo e dal Parlamento a tutela della salute e della incolumità delle persone. Iniziative poi sfociate in atti di violenza e nella conseguente commissione di gravi reati".

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