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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Trapani

L'annuncio: "Il 2019 sarà l'anno della cattura di Matteo Messina Denaro"

Il procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho: "Sono convinto che le attività investigative sviluppate sul territorio nazionale consentano di raggiungere l'obiettivo"

Il cerchio si stringe. "Sono convinto che le attività investigative sviluppate sul territorio nazionale consentano di raggiungere l'obiettivo della cattura di Matteo Messina Denaro nel 2019". Lo afferma il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, in un'intervista a Gnewsonline.it, il nuovo quotidiano d`informazione del Ministero della Giustizia. "Lo dico non solo perché sono ottimista ma anche perché sono straordinari gli impegni, in termini di impiego di personale e risorse economiche, che in questo momento si investono sulla cattura di Messina Denaro. E d'altro canto lo Stato deve necessariamente conseguire questo obiettivo perché non si può consentire che uomini del calibro mafioso di Messina Denaro continuino a sottrarsi alle ricerche", aggiunge De Raho.

La caccia a Matteo Messina Denaro

"Le reti che lo attorniano e che lo sostengono sono sempre numerose ma di volta in volta, mese dopo mese, si interviene tagliandole. Nel tagliare le reti ci si avvicina all`obiettivo e credo proprio che il 2019 sia l`anno in cui questo verrà conseguito", prosegue De Raho. 

In un colloquio con Massimo Filipponi, il procuratore De Raho fa anche il bilancio del suo primo anno alla guida della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, evidenziando i risultati ottenuti e valutando i provvedimenti legislativi adottati in materia di lotta alla corruzione e quelli che favoriranno l`ingresso di nuovi magistrati e di personale amministrativo nella macchina della Giustizia. De Raho si è anche soffermato sulle figure e sugli insegnamenti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ricordando come l`intuizione dei due magistrati abbia modificato profondamente e potenziato le tecniche di indagine e di contrasto alla criminalità organizzata. 

Condannato a vari ergastoli, Matteo Messina Denaro è ricercato dal 1993 ed è il boss fantasma della mafia trapanese. Alcuni inquirenti si sono esplicitamente riferiti al latitante castelvetranese come all'attuale capo assoluto di "cosa nostra".

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Nella foto distribuita nel 2014 un identikit del capomafia trapanese Matteo Messina Denaro, latitante ormai dal 1993. Il Gico della Guardia di Finanza l'ha elaborato al computer grazie alle descrizioni fornite da un confidente che ha incontrato il boss di Castelvetrano.

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