Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Delrio, l'annuncio dopo il crollo di Torre Annunziata: "Sarà obbligatorio il certificato di stabilità"

In Italia una casa su sei è a rischio. Dopo il tragico crollo di Torre Annunziata, torna di strettissima attualità il tema della certificazione statica di edifici e abitazioni. Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio: "È un problema culturale"

Dopo il tragico crollo di Torre Annunziata, nel quale hanno perso la vita otto persone, torna di strettissima attualità il tema della certificazione statica dell'edificio o dell'abitazione nei contratti di natura immobiliare.

UNA CASA SU SEI È A RISCHIO

Secondo uno studio di Confartigianato di qalche tempo fa in Italia oltre 2 milioni di case, cioè una su sei, sono vecchie e in cattivo stato. In totale gli edifici residenziali in Italia sono 12.187.698 (l'84,3 per cento del totale), con 31.208.161 abitazioni. E i tre quarti sono stati costruiti prima del 1981 ed hanno quindi 35 anni ed oltre di vita. Le cattive condizioni delle case, oltre a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini, contribuiscono a gonfiare la bolletta energetica delle abitazioni. Per il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio si tratta di un vero e proprio "un problema culturale". E' molto probabile a questo punto che nella prossima legge di stabilità, che entrerà in vigore nel prossimo anno, verrà imposta la certificazione statica dell'edificio o dell'abitazione nei contratti di natura immobiliare.

CERTIFICAZIONE STATICA OBBLIGATORIA

"Com'è obbligatoria la certificazione energetica, nei contratti d'affitto o di compravendita lo sarà anche quella statica", dice il ministro a Repubblica. E' da decenni che nel nostro Paese si cerca inutilmente di affrontare il problema dei rischi di un patrimonio immobiliare spesso fatiscente. Una soluzione sarebbe potuta essere il cosiddetto libretto del fabbricato, un documento che certifichi lo stato di cose reale delle nostre case, ma a causa dei costi non si è mai passati dalle parole ai fatti.

CI SONO BONUS E DETRAZIONI

"Una ragione che però da qualche tempo", dice il ministro delle Infrastrutture, "è venuta meno. Il sisma bonus ora consente di fare le analisi delle condizioni statiche degli immobili con la possibilità di detrarre fiscalmente fino all'85 per cento della spesa sostenuta. Il beneficio, per giunta, si può godere praticamente in tutto il Paese, perché l'Italia intera è di fatto sismica, e c'è anche la possibilità di cedere a chi fa il lavoro il credito fiscale nei confronti dello Stato". Le detrazioni del sisma bonus vengono mezzo miliardo l'anno.

CENSIMENTO CONFARTIGIANATO

Il censimento di Confartigianato indica 2.051.808 edifici residenziali in mediocre o pessimo stato di conservazione e si tratta del 16,8% del totale. Questa percentuale sale al 21,1% per gli edifici costruiti prima del 1981, mentre si riduce al 4,7 per quelli nati tra '81 e 2011. Viene evidenziata una situazione più grave nel Mezzogiorno, con il record negativo che si registra in Sicilia: 26,8 per cento del totale degli edifici residenziali in mediocre-pessimo stato di conservazione. Seguono la Calabria, con una quota del 26,2 per cento, la Basilicata con il 22,3, la Campania con il 21, 8, il Molise con il 21,5, la Sardegna al 17, la Puglia al 16,7, l' Abruzzo al 16,6. In Umbria e in Trentino Aldo Adige, invece, la quota di case in cattive condizioni è la più bassa d'Italia e si limita al 10,7 per cento.

IN CALABRIA PRIMATO NEGATIVO

A livello provinciale il primato negativo va a Vibo Valentia, dov'è più diffuso il cattivo stato delle case (31,4 per cento), seguita da Reggio Calabria (31,3) e Catanzaro (25,8). All' opposto della classifica le provincie più "virtuose" sono Prato (8,2 per cento), Bolzano (8,5) e Siena(8,5).

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