Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Cesare Battisti arrestato mentre cercava di fuggire in Bolivia

L'ex terrorista Cesare Battisti è stato arrestato nella regione brasiliana di Corrumba mentre tentava di scappare in Bolivia. L'Italia aveva chiesto la revoca dello status di rifugiato per estradarlo: deve scontare 4 ergastoli per altrettanti omicidi

Cesare Battisti aveva presentato nel 2011 nella città di Fortaleza un libro sul periodo trascorso in prigione in Brasilia, occasione nella quale ha ribadito la richiesta di un'amnistia all'Italia, facendo "un appello al popolo e ai politici italiani in buona fede, affinché sia posta una pietra sul passato". "Anni fa, Francesco Cossiga disse che 'la guerra era finita', e quando ciò succede i prigionieri possono tornare a casa", ha sottolineato l'ex militante dei Proletari armati per il comunismo, condannato in Italia per quattro omicidi. ANSA/Deivyson Fernandes

Cesare Battisti, una fuga lunga 36 anni

Cesare Battisti, classe 1954, originario di Cisterna di Latina, ex terrorista dei Pac (Proletari Armati per il Comunismo), ha al suo attivo in Italia quattro condanne all'ergastolo per altrettanto omicidi, compiuti tra il 1978 e il 1979. Ha sempre giustificato le rapine come espropri proletari compiute secondo la prassi e l'ideologia dei gruppi armati dell'epoca. L'abbandono della lotta armata, secondo sue dichiarazioni, fu dovuto al disgusto per l'assassinio di Aldo Moro, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse.

Il primo arresto nel 1972 per una rapina compiuta a Frascati. Negli anni '80 mentre era detenuto nel carcere di Frosinone riesce ad evadere e a fuggire in Francia. Per un anno vive da clandestino a Parigi dove conosce la sua futura moglie. Poi si trasferisce con la compagna in Messico dove nasce la sua prima figlia. Durante il soggiorno messicano i giudici italiani lo condannano in contumacia all'ergastolo per quattro omicidi. 

La latitanza in Francia e in Brasile

Nel 1990 Battisti torna a Parigi lavorando come portiere e frequenta la comunità di rifugiati italiani. Battisti termina un romanzo e si guadagna da vivere traducendo in italiano racconti di autori noir francesi. 2004: a febbraio ottiene la cittadinanza francese. Nel 2004 ottiene la cittadinanza francese ma le autorità d'Oltralpe concedono l'estradizione il 30 giugno dello stesso anno. Battisti fugge e torna in latitanza. Nel 2007 viene arrestato in Brasile il 18 marzo, ma il leader dei Pac si rivolge allo Stato brasiliano e chiede lo status di rifugiato politico. Battisti fu detenuto in carcere a Brasilia fino al 9 giugno 2011. 

Il 25 settembre l'Italia aveva presentato una nuova istanza per rivedere la decisione dell'ex presidente Lula che aveva concesso l'asilo politico a Battisti.

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