Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Cesare Battisti, la famiglia lo difende: "Non è colpevole, se parlasse farebbe crollare la politica"

Parlano i due fratelli del terrorista arrestato in Bolivia ed estradato in Italia. Per entrambi Battisti è innocente

Se Cesare Battisti parlasse "farebbe crollare la politica, non hanno mai voluto che parlasse perché sono tutti compromessi". Parola di Vicenzo, fratello del terrorista rintrato ieri in Italia dopo essere stato arrestato in Bolivia. "Mio fratello è una vittima. Sì, una vittima", dice Vincenzo Battisti a Il Messaggero. "È stato sempre condannato in contumacia perché i suoi amici pentiti lo hanno accusato, compreso Pietro Mutti che va facendo il signore in giro per il mondo pagato dallo Stato. Siccome Cesare era latitante, diamo la colpa a Battisti e via. L'arresto - aggiunge - è un'ingiustizia, non è colpevole, lo stanno accusando di quello che non ha commesso è stato sempre tirato in ballo in contumacia dai pentiti, da tutti". 

"Cesare mi ha giurato che non ha mai ammazzato nessuno, non s'è mai potuto difendere, ma tutti hanno scaricato su di lui per salvarsi", assicura il fratello. "Anche Torreggiani, che si trova in quelle condizioni non per Cesare ma perché ha sparato il padre. Lui prima ha detto che mio fratello non c'era, poi ha cambiato versione ma se è in carrozzella, e mi dispiace, è perché la pallottola è partita al padre". 

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Anche Domenico Battisti, l'altro fratello del terrorista già membro dei Pac, lo difende. "Cesare è mio fratello e non c’è cosa più importante di lui. Era un delinquente da quattro soldi e l’hanno fatto diventare un personaggio del cavolo. Io sono stato insieme a lui l’anno scorso, non l’ho mai abbondonato. È mio fratello ed è la cosa più importante che esista. I cani abbandonano i fratelli ma io no", ha detto, nello spazio della trasmissione Mattino Cinque condotto da Francesco Vecchi. 

Su come si sentiva Cesare Battisti, dichiara: "Non poteva stare bene. Erano 40 anni che girava per il mondo, come poteva stare? Si sentiva abbandonato. Sapeva che prima o poi l’avrebbero arrestato". "Se lo avessi qui davanti l’abbraccerei e me lo mangerei di baci. L’ho incontrato in Brasile l’ultima volta. Siamo stati dieci giorni là, gli ho portato dei soldi per costruire una casetta perché il comune gli aveva dato un pezzo di terra. Nessuno l’ha abbondonato, siamo tutti con lui, sua nipote ha già chiamato per capire quando può venire a trovarlo. Tutta la sua famiglia è sempre stata con lui, nessuno l’ha abbondonato perché non era il tipo che poteva ammazzare delle persone. Penso proprio che non sia colpevole. Gli direi però che per fare delle cavolate da giovane si è rovinato la vita”.

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Domenico Battisti, come Vincenzo, è certo dell'innocenza del fratello: "Se realmente avessi saputo della sua colpevolezza, l’avrei riportato in Italia 40 anni fa. Veniamo da una famiglia per bene. Fosse stato lui me l’avrebbe almeno accennato qualche volta. Se l’Italia ha risolto i problemi con Cesare Battisti hanno fatto bene a riportarlo qui". Commenta così l’arresto del fratello: “Penso che forse è stato meglio così. Non lo sentivo da un mese, pensavo lo avessero ammazzato”.

In merito alle parole di Matteo Salvini sul caso Battisti, Domenico dichiara "Salvini restituisse i 40 milioni che deve a popolo italiano e che ora ha preso in prestito per settant’anni. Prima restituisca i soldi e poi potrà parlare da libero cittadino".

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