L'attacco con la mannaia vicino all'ex sede di Charlie Hebdo a Parigi: fermati i due sospettati

Una persona è stata bloccata nella zona della Bastiglia dopo aver colpito i passanti. L'altra è stata catturata poco dopo. I feriti non sono in pericolo di vita

Due persone sono state fermate a Parigi, nella zona della Bastiglia, dopo aver attaccato dei passanti con una mannaia. L'intera zona attorno alla rue Nicolas Appert, dove sorgeva l'ex redazione di Charlie Hebdo, è isolata. Il primo fermato aveva macchie di sangue sugli indumenti. Il secondo individuo è stato fermato dalla polizia sempre nel quartiere della Bastiglia, poco lontano da dove era stato fermato il primo sospetto dell'attentato davanti alla ex redazione di Charlie Hebdo, circa un'ora fa. La mannaia da cucina utilizzata per l'attentato è stata ritrovata accanto alla fermata della metropolitana di Richard Lenoir. 

L'attacco vicino all'ex sede di Charlie Hebdo a Parigi

Il secondo uomo è stato fermato all'altezza della stazione della metropolitana "Richard Lenoir". Il primo era stato fermato nei pressi dell'Opera Bastille. Gli abitanti sono invitati a non uscire di casa, sono blindate scuole e uffici pubblici. Secondo quanto riferito, sul posto è stato scoperto un pacco sospetto ma l'allarme è successivamente rientrato. Secondo quanto scrive Radio Europe 1 un individuo sospettato dell'attacco all'arma bianca nei pressi della ex sede di Charlie Hebdo a Parigi è stato fermato nei pressi della Bastiglia. 

Due dei feriti nell'attentato di oggi a Parigi sono dipendenti dell'agenzia Première ligne, che è rimasta nell'edificio in cui sorgeva anche la redazione di Charlie Hebdo, attaccata 5 anni fa. Secondo quanto si apprende, i due - addetti alla produzione - erano usciti in pausa per fumare una sigaretta quando sono stati attaccati, probabilmente con un machete. I giornalisti di Première ligne furono i primi a diffondere, dopo l'attentato a Charlie Hebdo, le immagini dei due killer, i fratelli Kouachi, in fuga dopo la strage.

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Secondo quanto si legge sul sito internet di radio Europe 1, il primo sospetto è stato "fermato nella zona vicina a Place de la Bastille con numerose macchie di sangue addosso". L'attacco di questa mattina è stato perpetrato in Rue Nicolas-Appert, proprio dinanzi alla vecchia sede di Charlie Hebdo, teatro dell'attentato del 7 gennaio 2015. Quel giorno, 12 persone vennero trucidate sotto i colpi dei fratelli Kouachi.

"Attacco all'arma bianca nei pressi della ex redazione di Charlie Hebdo. Almeno 3 feriti gravi. Aggressore in fuga. Caccia all'uomo in corso", scrive il giornalista di France 24, Christophe Dansette, in un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter. Migliaia di alunni sono stati temporaneamente confinati nelle loro scuole. Lo ha annunciato il responsabile Ariel Weil, precisando che la misura vale per tutti gli istituti del terzo, quarto e 11esimo arrondissement.

Su Twitter la prefettura di Parigi ha esortato la cittadinanza ad evitare la zona.Secondo un testimone che ha avvertito la polizia, la prima persona ad essere stata colpita è una donna, aggredita davanti al murales in omaggio ai fumettisti di Charlie Hebdo uccisi nell'attentato terroristico del 2015 dopo la pubblicazione di caricature del profeta Maometto.

Nei giorni scorsi il settimanale satirico aveva ripubblicato le caricature in coincidenza dell'inizio del processo, e al Qaeda ha minacciato nuovi attacchi.

Il premier francese Jean Castex ha confermato che si tratta di un attentato armato lasciando dopo poco la conferenza stampa per seguire le indagini.  La polizia ha confermato che quattro persone sono rimaste ferite, due delle quali in condizioni critiche. 

 Il presidente francese, Emmanuel Macron, sta "seguendo da vicino dall'Eliseo" gli sviluppi dell'attacco. Lo ha riferito la presidenza francese citata da 'Bfmtv'. Intanto il premier Jean Castex ha dichiarato su Twitter che si recherà "subito in Piazza Beauvau per fare il punto della situazione con il ministro dell'Interno".

L'attacco a Charlie Hebdo nel 2015

 Charlie Hebdo, un periodico satirico, era stato teatro di un attentato il 7 gennaio 2015. Due uomini avevano fatto irruzione nella redazione e ucciso 12 persone ferendone altre 11. L'attentato era stato poi rivendicato da Al Qaida nella Penisola arabica. Boulevard Richard Lenoir è anche un 'luogo letterario' al centro dell'immaginario della capitale francese. Al numero 132 di questo viale alberato dell'XI arrondissement si trova infatti, nella finzione, l'appartamento del commissario Maigret e di sua moglie. E per i tantissimi appassionati dei polizieschi George Simenon, il boulevard è sinonimo di marciapiedi piovosi dove il commissario s'incammina verso una nuova inchiesta o teatro delle passeggiate a braccetto dei coniugi Maigret.

Valerie Pecresse, presidente della regione di Ile-de-France, si è detta "estremamente scioccata per l'attacco omicida vicino ai vecchi locali di Charlie Hebdo, in un quartiere di Parigi che già ha pagato per la violenza terroristica". Su Twitter, Pecresse ha espresso "tutto il mio sostegno alle forze dell'ordine impegnato sul campo in questo momento".

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