Chiara, morta dopo una cena al ristorante: la drammatica conferma dall'autopsia

Shock anafilattico. Chiara Ribechini era allergica al latte, ai suoi derivati e alle uova

Chiara Ribechini, 24 anni

Era l'ipotesi iniziale e ora è arrivata la conferma dagli esami. Chiara Ribechini, la ragazza di 24 anni di Navacchio morta la sera del 15 luglio dopo una cena in un ristorante della provincia di Pisa, è deceduta in seguito a uno shock anafilattico dovuto ad una forte reazione allergica. Lo ha stabilito l'autopsia eseguita ieri dal medico legale Marco Di Paolo che, secondo quanto si è appreso, ora dovrà effettuare una serie "di analisi chimico-alimentari per cercare di individuare l'allergene" che ha ucciso la giovane.

I carabinieri del Nas, insieme ai tecnici dell'Asl, su delega della procura pisana, sono tornati presso l'agriturismo dove si trova il ristorante nel quale ha cenato Chiara Ribechini per ultimare le acquisizioni necessarie - di materie prime e residui alimentari in cucina - utili per le indagini. Saranno, inoltre, anche ultimate le acquisizioni testimoniali delle persone che hanno trascorso la serata con Chiara e dello staff del ristorante. Saranno dunque determinanti le analisi scientifiche sui tessuti e sui prelievi dei succhi gastrici, effettuati in sede di autopsia, per cercare di individuare le cause esatte che hanno determinato lo shock anafilattico.

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Il dolore del fidanzato: "Ho fatto di tutto per salvarla, mi è morta tra le braccia"

La ragazza era allergica al latte, ai suoi derivati e alle uova. Secondo quanto riporta PisaToday, Chiara ha cercato di curare la crisi respiratoria che l'ha colpita con i propri medicinali, tentando di iniettarsi nella gamba, con una siringa, l'adrenalina che avrebbe potuto salvarla. Purtroppo né quella né l'intervento d'urgenza del 118 hanno però impedito che la sua vita finisse alle ore 23 circa in zona La Rotta, davanti a compagni e soccorritori. L'ago della siringa utilizzata da Chiara era piegato a 90 gradi. Quest'ultima è stata sequestrata dagli inquirenti insieme alla capsula di adrenalina. Forse la giovane a causa del malore non sarebbe riuscita a iniettarsi completamente la dose necessaria per salvarle la vita. Nel tragitto che dal ristorante porta al luogo del decesso Chiara ha anche vomitato. Alcuni campioni del contenuto gastrico sono stati prelevati dagli inquirenti e potrebbero essere utili nel prosieguo delle indagini.

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