Lunedì, 18 Ottobre 2021
La denuncia dopo anni di violenze / Chieti

"Russi troppo", e costringe la moglie a dormire per terra per tre anni

Succede a Chieti, in Abruzzo, dove una donna ha denunciato dopo anni di violenze e maltrattamenti il marito: botte e insulti se la cena non era pronta e altri abusi

Percossa, insultata, minacciata, costretta a dormire per terra per tre anni “perché russava”. È l’incubo in cui ha vissuto una donna di Chieti, in Abruzzo, che ha denunciato e chiesto la separazione dal marito dopo 30 anni di matrimonio caratterizzati da abusi e maltrattamenti.

La donna, come riporta anche Il Centro, alla fine ha trovato la forza di denunciare il partner, un uomo di 58 anni, che è finito a processo e ha patteggiato. Gli accertamenti della procura hanno evidenziato “un quadro di relazioni domestiche improntato alla unilaterale sopraffazione morale e materiale da parte del marito, che si esprime nella continua denigrazione e umiliazione della moglie, deprivata del proprio ruolo familiare e perfino della propria dignità, nonostante si tratti di persona attiva e autosufficiente”. I maltrattamenti sono andati avanti per anni, tra insulti, minacce e percosse anche solo per non avere preparato per tempo la cena.

Nei verbali vengono elencate anche alcune frasi pronunciate dall’uomo, come “Adesso faccio un tragedia, tu a stasera ci vuoi arrivare?" e ancora “stai zitta, sono bevuto e non sono padrone di me, posso fare qualsiasi cosa". Ai maltrattamenti ha assistito anche la figlia della coppia, che in un caso ha filmato tutto con il cellulare. In un caso, quando la donna ha chiesto la separazione, l’uomo ha reagito prima obbligando moglie e figlia ad andare via di casa e poi usando la sua macchina come ariete per colpire e distruggere quella della moglie.

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