Domenica, 19 Settembre 2021
CRONACA

Ciccio Graziani eroe per un giorno: salva una bimba che stava annegando

L'ex attaccante di Torino e Roma era in una piscina dell'aretino quando ha visto una bimba annegare. Lui e il bagnino sono riusciti nel miracolo: "La scena più terribile della mia vita"

ROMA - Un gol al Mondiale. Una Coppa del Mondo alzata al cielo. Un campionato vinto. Ciccio Graziani è abituato alle emozioni forti ma ieri le gambe saranno tremate anche a lui quando ha visto una bimba di otto anni lottare tra la vita e la morte sotto i suoi occhi. 

"Io, mia moglie, mio figlio e la mia nipotina eravamo allo Junior Tennis club della Cella, dove c'è il pieno di bambini dei campi solari" racconta l'ex attaccante di Toro e Roma. 

"A un certo punto ho notato il bagnino e responsabile, Leonardo, correre, buttarsi e riprendere per i capelli una bambina finita completamente sott'acqua. Sono accorso, ho visto la bimba sdraiata a bordo vasca, non reagiva, non respirava, era cianotica. Ho sentito il polso: non c'era frequenza". 

L'ansia cresce, la paura aumenta. "Leo ha cominciato con il massaggio cardiaco e niente. Ho cominciato a farglielo io, mentre lui chiamava altri soccorsi, e niente - ha spiegato Ciccio, visibilmente emozionato - Ha riprovato Leonardo con la respirazione bocca a bocca e niente. Eravamo disperati. Era passato più di un minuto. La scena più terribile della mia vita". 

Improvvisamente, poi, il "miracolo". "Leonardo l'ha girata su un fianco, ha dato dei piccoli tocchi alla schiena e la bambina ha dato un forte colpo di tosse, ha buttato fuori acqua, si è messa a gridare, tremava. Lì ho visto che in bocca aveva qualcosa - ha raccontato Graziani - le ho messo un dito dentro e ho tirato fuori un chewing gum: ha cominciato a respirare meglio, l'ho coperta con l'asciugamano di mia moglie, l'ho tenuta al caldo nell'attesa dei soccorsi, arrivati in pochissimi minuti. Le chiedevamo il suo nome e quello dei genitori, lei reagiva. Lì ho pensato che avevo compiuto un mezzo miracolo, mezzo perché sono stato solo un assistente all'altezza della situazione". 

Un miracolo che Ciccio vuole, giustamente, dividere con il bagnino. "Il merito più grande va a Leonardo, un ragazzo di vent'anni che non ha mai perso la calma. E infatti la cosa a cui ora ripenso con maggior soddisfazione sono i suoi ringraziamenti: 'Con te vicino, Ciccio, mi sono sentito al sicuro'".

La bimba, otto anni, è stata poi ricoverata in osservazione nel reparto di pediatria dell'ospedale di Arezzo, dove si trova in buone condizioni. Grazie ai suoi due eroi speciali. 

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