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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca Genova

Crollo nel cimitero di Camogli, il dolore delle famiglie dopo la frana che ha trascinato le bare in mare

Continuano le operazioni di recupero dei vigili del fuoco, mentre il Comune ha attivato uno sportello di sostegno psicologo per supportare i familiari coinvolti. La procura ha aperto un’inchiesta

Il giorno dopo il crollo di parte del cimitero di Camogli si continua a lavorare per il recupero delle bare finite in mare mentre una ventina di persone si sono radunate sotto al Comune per aver notizie dei propri cari, le cui salme sono state trascinate nella frana. I dipendenti comunali stanno incrociando le concessioni dei loculi con i numeri di riferimento per dare una risposta ai familiari, spiega l’Ansa.

Il Comune di Camogli ha reso disponibile uno sportello di sostegno psicologico per supportare le famiglie coinvolte nel crollo della falesia del cimitero, con un numero telefonico dedicato e da domani il sindaco Francesco Olivari incontrerà le famiglie, come informa la pagina Facebook dell’amministrazione locale. 

L'inchiesta della Procura di Genova per frana colposa dopo il crollo nel cimitero di Camogli

Sono in corso intanto gli accertamenti per la stabilità della falesia. In zona, oltre alla strada che collega Camogli con Recco già regolata per precauzione da un senso unico alternato a monte, ci sono una decina di abitazioni che potrebbero essere sgomberate, ma solo tre sono abitate quotidianamente, qualora i risultati evidenziassero pericoli.

Sul caso la procura di Genova ha aperto un’inchiesta per frana colposa. Il fascicolo, al momento, è a carico di ignoti

Il crollo della falesia su cui sorge il cimitero di Camogli è stato ripreso in un video girato da alcuni operai che stavano lavorando all’interno del cimitero e che hanno visto parte della struttura “scomparire” in pochi secondi, tra scricchiolii e un boato.

 

Crollo nel cimitero di Camogli, vigili del fuoco al lavoro per recuperare i feretri

Sul luogo del crollo sono al lavoro i vigili del fuoco con tre squadre, il nucleo Sommozzatori e la motobarca Gadda. Centinaia i feretri finiti in mare, mentre al momento solo una decina sono stati recuperati.

Il rischio, spiega GenovaToday, non è legato soltanto a potenziali nuovi crolli - una cappelletta funebre è letteralmente "appesa" e in bilico sul precipizio - ma anche al fattore biologico. Si sono anche alzati in volo anche i droni per capire lo stato del fronte frano e della strada sottostante e quante bare siano di fatto seppellite sotto le macerie.

La frana nel cimitero di Camogli (foto Vigili del Fuoco)

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